L'accusa è di "violazione della privacy", il duca reso "paranoico"

Il principe Harry ed Elton John in tribunale contro il Daily Mail

Il tuo browser non supporta il tag iframe

TMNews

Londra, 20 gen. (askanews) - Il principe Harry arriva in abito blu navy alla Royal Courts of Justice per il secondo giorno di udienza preliminare della sua ultima causa legale contro i tabloid britannici. Il figlio del monarca britannico, il re del pop Elton John e suo marito David Furnish, assieme ad altri 4 vip, hanno fatto causa ad Associated Newspapers Ltd (ANL), editore del Daily Mail e del Mail on Sunday, per violazione della privacy.

Le informazioni raccolte - secondo l'accusa - illegalmente dai due giornali britannici avrebbero finito col rendere il principe Harry, che dovrebbe testimoniare giovedì, "paranoico oltre ogni limite", mentre Elton John si è sentito "violato", secondo quanto testimoniato in una causa congiunta avviata lunedì presso l'Alta Corte di Londra.

  

Secondo loro, i tabloid avrebbero intercettato illegalmente messaggi vocali, ascoltato telefonate e ottenuto in modo ingannevole informazioni private almeno dal 1993 al 2018. A intercettarli sarebbero stati degli investigatori privati pagati dall'editore, mentre l'ANL ha sempre negato le accuse, definendole "raccapriccianti" e "assurde".

In nuove memorie presentate in tribunale, gli avvocati di Harry hanno riportato nel dettaglio 14 articoli ritenuti "illegali" su di lui "basati sull'acquisizione ripetuta, continua e occulta di informazioni private". Il duca di Sussex ha dichiarato di aver subito in seguito una "tensione enorme" nei suoi rapporti personali, e che ciò ha creato "sfiducia e sospetto", rendendolo "paranoico oltre ogni limite".

Secondo quanto dichiarato da testimoni, Elton John e il marito David Furnish invece si sono sentiti "violati nella loro casa e nella sicurezza dei loro figli e dei loro cari" e fortemente indignati dopo avere scoperto "l'intrusione di Associated nei dettagli medici relativi alla nascita del loro figlio Zachary e il furto del certificato di nascita del figlio".