Per il Pizza Day: "Simbolo gastronomico e settore strategico"

Pecoraro Scanio: si tutelino pizza napoletana e mestiere pizzaiolo

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TMNews

Roma, 16 gen. (askanews) - "Il Pizza Day è ormai una ricorrenza consolidata a livello nazionale e internazionale, strettamente legata alla festa, il 17 gennaio, di Sant'Antonio Abate, patrono dei pizzaioli e di tutti i mestieri legati al fuoco a cui è collegato anche l'evento "Sant'Antuon Award", organizzato da Verace pizza napoletana e Fondazione UniVerde. Un appuntamento che rappresenta non solo una celebrazione della tradizione, ma anche un'occasione per riaffermare il valore culturale, sociale ed economico dell'arte del pizzaiolo napoletano".

Lo ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della campagna #pizzaUnesco sottolineando come l'arte del pizzaiolo napoletano, riconosciuta Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità dall'UNESCO, rappresenti una delle eccellenze più autentiche del Made in Italy.

  

"La pizza - ha detto Pecoraro Scanio - non è soltanto un simbolo gastronomico, ma un settore economico strategico. I dati presentati dall'osservatorio socioeconomico pizza napoletana presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) parlano chiaro: oltre 50.000 pizzerie in Italia, più di 300.000 addetti e un fatturato che supera i 15 miliardi di euro. Numeri che testimoniano la rilevanza di una filiera che affonda le sue radici nella tradizione napoletana".

Secondo il presidente di Fondazione UniVerde, è fondamentale riconoscere che la tradizione della pizza nasce a Napoli e che, proprio per questo, la pizza napoletana deve essere tutelata e valorizzata in modo specifico. "Nel grande universo della pizza - ha aggiunto - la vera pizza napoletana, e in particolare la Margherita, resta la più diffusa e consumata: è una pizza semplice, sostenibile, legata alla qualità delle materie prime e alla sapienza artigianale. È una pizza che guarda al futuro".

Pecoraro Scanio ha infine ribadito l'urgenza di arrivare rapidamente a un riconoscimento formale del mestiere del pizzaiolo, coerente con il valore culturale e artigianale già riconosciuto dall'UNESCO: "È un passaggio necessario per dare dignità, tutela e prospettive a migliaia di professionisti che ogni giorno custodiscono e rinnovano una tradizione italiana conosciuta e apprezzata in tutto il mondo" ha concluso.