Il ministro dopo l'incontro con i parenti delle vittime
Cras-Montana, Nordio: c'è difetto giurisdizione, ma governo attivo
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Roma, 15 gen. (askanews) - "Come sapete la giurisdizione italiana, in delitti commessi all'estero anche a danno di cittadini italiani, è sottoposta a dei vincoli rigorosi, uno dei quali è quello della presenza nel territorio dello Stato dell'eventuale responsabile o degli eventuali responsabili sia a titolo di colpa, di dolo o di dolo eventuale. In questo caso questa presenza non c'è e quindi vi è un difetto in questo momento di giurisdizione, ma questo non significa che la magistratura italiana e il governo italiano e il ministro della Giustizia non si stiano attivando". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al termine di un incontro a Palazzo Chigi con i familiari delle vittime della tragedia di Capodanno a Crans Montana (Svizzera).
"Abbiamo notizia, naturalmente nei limiti del rigoroso rispetto istruttorio e ovviamente della indipendenza della magistratura inquirente, che è la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo contro gli ignoti per i reati di incendio e di omicidio colposo aggravato. Saranno chieste rogatorie all'autorità svizzera per conoscere il quando, il come, il perché, tutte le circostanze che possono essere utili per la ricostruzione dell'evento. Il codice penale dell'articolo 10 prevede anche la richiesta al ministro della Giustizia italiano per procedere eventualmente contro queste persone, richiesta che noi siamo intenzionati a fare appena si creeranno i presupposti, per il resto la giurisdizione svizzera naturalmente è sovrana", ha aggiunto.
"Abbiamo assicurato ai parenti, ai loro rappresentanti legali, ai loro avvocati tutta la nostra vicinanza e tutta la nostra collaborazione per tutto quanto può servire" per "il coinvolgimento eventualmente di organi sovranazionali" ha concluso Nordio.