"Usando l'anno Onu dedicato a pascoli e pastorizia"
Pecoraro Scanio: serve programma per salvare piccoli comuni a rischio
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Roma, 2 gen. (askanews) - Un appello al governo per un 2026 dedicato ai piccoli comuni a rischio spopolamento o estinzione, usando l'anno internazionale Onu dedicato a pascoli e pastori, al volontariato per la sostenibilità e alle donne in agricoltura.
Lo ha chiesto Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente, presidente della Fondazione UniVerde e del comitato scientifico di Campagna Amica: "Servono incentivi e detassazioni per chi mantiene o insedia attività commerciali, artigianali e agricole nei piccoli comuni con particolare attenzione a giovani e donne. E gli anni internazionali 2026 proclamati dall'Onu sono la giusta occasione" ha detto.
"Il governo deve assumere un impegno chiaro e strutturato per le aree interne e i piccoli comuni del nostro Paese, organizzando attorno a questo obiettivo le iniziative italiane legate all'Anno Internazionale delle Nazioni Unite dedicato al volontariato per lo sviluppo sostenibile, ai pascoli e alla pastorizia, e al ruolo delle donne in agricoltura". "Tradizioni, radici, identità culturale e ambientale - ha proseguito Alfonso Pecoraro Scanio - non possono essere ridotte a slogan. Oggi oltre 4.000 comuni italiani sono colpiti dal fenomeno dello spopolamento e molti rischiano l'estinzione nei prossimi 10 o 20 anni. È una vera emergenza nazionale che va affrontata con determinazione".
Secondo Pecoraro Scanio è necessario incentivare l'insediamento dei giovani nelle aree interne, in particolare di chi sceglie di lavorare in agricoltura, nella pastorizia e nelle attività legate al turismo sostenibile. "Aiutare chi vive e lavora nei piccoli comuni significa difendere il territorio, prevenire il dissesto idrogeologico, tutelare il paesaggio e garantire una presenza attiva nelle aree più fragili del Paese" ha aggiunto. "Chiedo la presentazione di un programma nazionale dedicato all'Anno Internazionale del volontariato per lo sviluppo sostenibile, ai pascoli e alla pastorizia, e al ruolo delle donne in agricoltura, interamente orientato allo sviluppo e al sostegno delle aree interne e dei piccoli comuni. Non possiamo continuare a parlare di radici italiane mentre lasciamo morire una parte fondamentale del nostro Paese".