Sarà la più avanzata nei Balcani occidentali
In Albania la base aerea Nato nella vecchia "Città di Stalin"
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Kucova (Albania), 12 apr. (askanews) - Ora si chiama di nuovo Kucova, ma durante decenni, quando l'Albania era dominata dal dittatore comunista Enver Hoxha, si chiamava Qyteti Stalin ("Città di Stalin"). Era un distretto militare e vi sorgevano raffinerie di petrolio e una base dell'aeronautica militare in cui gli aerei erano di fabbricazione sovietica e cinese. Molti ancora sono lì, vecchi Mig e Antonov abbandonati e via via sempre più arrugginiti: ma la nuova base militare di Kucova sarà presto una base Nato, l'alleanza occidentale a cui il paese ha aderito nel 2009, mentre aspetta da anni di poter entrare nell'Unione europea.
Spiega Seit Putro, un economista che lavora da decenni presso la base: "Un tempo si chiamava Città di Stalin, ora Kucova ospita una base aerea della Nato, così mentre un tempo eravamo orientati verso l'Est, ora il nostro posto è a fianco dell'Occidente".
L'obiettivo della base Nato è rafforzare la difesa dei Balcani occidentali: un'esigenza che per l'Alleanza Atlantica è legata non soltanto alla storia delle guerre che portarono negli anni '90 alla disintegrazione della ex-Jugoslavia, ma anche in prospettiva agli sviluppi più recenti di influenza russa e cinese sulla Serbia.
Il maggiore Leandro Syka è vicecomandante della base: "La trasformazione della base aerea di Kucova in una base tattica della Nato aiuta non soltanto le forze aeree albanesi, ma anche la stabilità e sicurezza dei Balcani occidentali".
La base che un tempo impiegava 700 persone, copre un'estensione di circa 350 ettari, e le autorità locali sperano che il suo rilancio sotto l'egida della Nato sarà anche un'occasione di sviluppo economico per quella che è una provincia povera dell'entroterra, 85 km circa a Est della capitale Tirana.