Note e voci per ricordare le vittime azerbaigiane 30 anni dopo

"Il dolore", la tragedia di Khojaly diventa uno spettacolo

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TMNews

Roma, 25 feb. (askanews) - Due voci recitanti, un quartetto di musicisti e la fuggevole presenza di un angelo che attraversa la scena, per ricordare i 613 azerbaigiani morti nella notte tra il 25 ed il 26 febbraio del 1992 a Khojaly.

Il "Dolore" è lo spettacolo, andato in scena per la prima volta il 24 febbraio a Roma, liberamente tratto dal libro di Arye e Amir Gut. L'opera originale di Claudia Di Domenico, che ne ha curato anche la regi,a ripercorre la tragica notte nel pieno della prima guerra del Karabakh tra Armenia ed Azerbaigian.

  

In un armonioso intreccio di musica e di parole, in un'alternanza di video originali e di commoventi filmati, si è snodato il silenzioso racconto della memoria con i ricordi dei sopravvissuti.

L'ambasciatore dell'Azerbaigian in Italia Mammad Ahmadzada dopo la proiezione è tornato ad auspicare "che la comunità internazionale dia una valutazione giuridica e politica equa e obiettiva dei fatti di Khojaly".