Ospite a DiMartedì; malattia simile ad altre pandemie influezali

Covid, Capua: le donne meno inclini a sviluppare la forma grave

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TMNews

Roma, 9 dic. (askanews) - "Che cosa ci dicono i big data? I big data ci dicono che vi è una diversa sensibilità di genere, le donne sembrano essere meno inclini a sviluppare la forma grave, che poi ovviamente precede la morte. Questa è una cosa che ce lo dicono i numeri, lo vediamo sostanzialmente dai necrologi e dalle pagine dei giornali": così la virologa Ilaria Capua, in collegamento dagli Stati Uniti con DiMartedì su La7.

"Vorrei anche dire che questa malattia non si posiziona in maniera diversa da altre malattie che conosciamo. All'inizio io dissi che questa malattia poteva definirsi come una sindrome simil-influenzale causata da coronavirus. Se si vedono oggi, a un anno di distanza, quelli che sono i numeri di questa pandemia, la letalità e la contagiosità, vediamo che in realtà questa malattia non si discosta per niente dalle infezioni influenzali", ha aggiunto l'esperta, nota per i suoi studi sui virus influenzali, in particolare sull'influenza aviaria.

  

"É importante che le persone capiscano che le pandemie influenzali - ha concluso Capua - che hanno passato la professoressa Finzi (Amalia Ercoli Finzi, ndr) e mia mamma sono delle pandemie importanti, noi le abbiamo sconfitte e siamo riusciti a non soffrire così tanto, perché avevamo vaccini pronti".