Voluto dal Cremlino, evento culturale offre grandi nomi cultura
Festival Stagioni russe supera lockdown francese andando in rete
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Milano, 10 giu. (askanews) - In periodo di Covid 19 anche gli eventi culturali hanno subito un arresto, ma talora il lockdown si è trasformato in un'opportunità per "farsi vedere" non soltanto in locale, nei teatri o nelle arene, ma ovunque, grazie alla rete. Così è stato in questi mesi anche per Stagioni Russe, un festival di cultura russa ad altissimo livello, pensato e fortemente voluto dal Cremlino.
Quando si è tenuto in Italia nel 2018 ha visto 310 eventi con 6 milioni di spettatori. Quest'anno doveva tenersi in Francia con l'ambasciatore Aleksej Meshkov a far da anfitrione, dopo la tappa tedesca nel 2019, ma ovviamente il coronavirus lo ha impedito.
Gli organizzatori hanno allora deciso di mettere online le esecuzioni più belle degli ultimi anni, sotto bacchette del calibro di Gergiev o Bashmet, sottolineando i legami tra Russia e Francia, che sono moltissimi a partire dal balletto. Ad esempio, il maestro di ballo e produttore della "Bella addormentata nel bosco" Marius Petipa è nato in Francia e la storia stessa è il prodotto di un eccezionale scrittore francese. Ma tra la musica presentata c'è anche molta Italia, da Puccini a Verdi, passando dalla Giulietta e Romeo sul ghiaccio pensata e voluta da Il'ja Averbukh .