IL CASO

Partitelle di nascosto della Lazio. Il medico: se è vero mi dimetto

Alessandro Austini

«Un medico non può fare da balia, confido nel senso di responsabilità che i giocatori hanno avuto fin dall’inizio. Se la situazione fosse sfuggita al mio controllo, sarei costretto a dimettermi». Lo afferma il responsabile sanitario della Lazio, Ivo Pulcini, dopo le indiscrezioni sulle "partitelle" tre contro tre che sarebbero state giocate dai biancocelesti dopo l’allenamento di ieri. «Ho letto della questione e cerco di vigilare -dice a Radio Punto Nuovo-, perché se fosse vero potete immaginare le conseguenze. Sono stato smentito e credo ci sia una smentita ufficiale sulla presunta partitella di ieri, per giunta la foto è vecchia. Non è compito mio, mi sono solo preoccupato di sapere se fosse vero o falso: non corrisponde alla verità ed arriverà comunicazione da parte della società. Mi assumo le mie responsabilità, ma se sfuggono al mio controllo, come posso? Non sono l’unico medico, c’è tutto uno staff con cui lavoro in totale sintonia e le decisioni le prendiamo collegialmente come giusto che sia». Intanto la Figc ha attivato da oggi un pool ispettivo della Procura Federale, con il compito di verificare il rispetto delle indicazioni contenute nei Protocolli sanitari della Federazione, così come approvati dalle autorità di Governo. Il pool, alle dirette dipendenze del Procuratore, verificherà che gli allenamenti dei club professionistici ad oggi individuali e dal ‪18 maggio di gruppo, vengano svolti secondo quanto previsto dai Protocolli indicati.