Riforma del calcio
Riforma del calcio, ASSOCAPP in Senato: “Il sistema ha bisogno di essere rinnovato e la politica deve intervenire”
ASSOCAPP, l’Associazione dei Calciatori e Calciatrici, Allenatori e Allenatrici, Preparatori e Preparatrici Patrocinati, è stata audita oggi presso la 7ª Commissione del Senato sul disegno di legge in materia di sistema calcistico italiano.
In rappresentanza dell’associazione sono intervenuti il presidente Beppe Dossena e il direttore generale Andrea Ferrato, che hanno illustrato alcune delle principali criticità che interessano il sistema calcio italiano, con particolare attenzione alla tutela dei diritti dei calciatori e degli ex calciatori.
Al centro dell’intervento di Andrea Ferrato il lavoro di verifica e raccolta documentale che ASSOCAPP ha già avviato sul Fondo di Fine Carriera, rispetto al quale l’associazione ribadisce di aver riscontrato rilevanti elementi di opacità e mancanza di trasparenza.
“Quando si parla di Fondo di Fine Carriera – ha spiegato Ferrato – si parla in realtà di un’associazione non riconosciuta. Ed è questa l’assurdità del sistema. Se si trattasse di un Fondo vero e proprio avrebbe dovuto seguire obblighi di trasparenza, mentre questa associazione non risponde da oltre tre mesi alle nostre richieste di chiarimenti”.
Ferrato ha inoltre riferito di aver riscontrato che oltre due milioni di euro non erano stati versati ai tesserati, in quanto l’erogazione non avviene automaticamente. “Non capiamo perché gli ex calciatori, per ottenere quanto spetta loro, debbano richiedere le credenziali rivolgendosi a un pubblico ufficiale, nonostante siamo nell’era dello SPID e tutto potrebbe essere molto più semplice”, ha sottolineato il direttore generale.
“Abbiamo riscontrato un’opacità e un’assenza di trasparenza che, dal mio punto di vista, legittima un intervento della politica in un sistema che non ha funzionato, che non garantisce diritti e va rinnovato e riformato perché non sta funzionando”, ha concluso Ferrato.
Nel corso dell’audizione Beppe Dossena ha sottolineato la necessità di un intervento complessivo sul sistema calcio, a partire dalla tutela dei diritti degli oltre 1.500 atleti ed ex atleti assistiti da ASSOCAPP. Dossena ha inoltre evidenziato la necessità di una nuova forma di collaborazione tra istituzioni e mondo del calcio, con maggiore ascolto delle diverse componenti, e ha richiamato l’urgenza di investire nei settori giovanili e nella formazione dei tecnici.
L’azione di ASSOCAPP si inserisce anche nel percorso di collaborazione avviato con la UIL, che lo scorso 23 luglio ha sottoscritto con l’associazione un accordo d’intenti per rafforzare la tutela delle condizioni economiche, normative, previdenziali e professionali dei calciatori, professionisti e dilettanti, con il supporto dell’Ufficio Sport della UIL.
“Se la politica oggi non entra nel sistema calcistico – ha detto Dossena – e se chi guida la Federazione non accetta che ci sia un ente superiore, diventa un problema, perché da sola questa governance non riuscirà a uscire dalla crisi. C’è bisogno di un patto di alleanza, di una nuova forma di comunicazione e di ascoltare le proposte di tutti. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo come ASSOCAPP”.