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Mancini è il nuovo ct della Nazionale. Malagò: mi assumo la responsabilità. Ranieri direttore tecnico

Roberto Mancini è il nuovo ct della Nazionale italiana di calcio. La decisione è stata ufficializzata al termine del Consiglio della Figc presieduto da Giovanni Malagò. Nella stessa riunione è stato deciso anche l'arrivo di Claudio Ranieri nel ruolo di dt, direttore tecnico.

"Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare ct fosse Roberto Mancini per tutta una serie di considerazioni di cui mi prendo la responsabilità", ha dichiarato il presidente della Figc al termine del consiglio federale. "Quello che è emerso ieri e l'altro ieri corrisponde al vero: c'era un candidato che era stato definito e anche concordato, su indicazione del dt e presidente del club Italia Paolo Maldini con Leonardo. Poi, la involuzione sul nome prescelto, che era quello di Pirlo, ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura. E' stata una valutazione di opportunità. Mi dispiace che qualcuno l'ha un po' colorita, ma non ci sono altre verità e altre situazioni che hanno determinato questa scelta".

  

Continua Malagò: "Una cosa che ha pesato è stato il fatto che non ero al corrente, e pare anche Maldini, di questa collaborazione che esisteva già da luglio 2025 e questo ha rappresentato qualcosa che ha fatto riflettere su una presa di posizione. Non c'è stato conflitto, polemica, rabbia, dispiacere quello forse sì, è chiaro che all'inizio si è rappresentato un caso più unico che raro sul quale la mia posizione era chiara e nel massimo rispetto - come avviene nelle migliori famiglie - c'è stata assoluta, serena, consensualità sul fatto che fosse giusto che le nostre strade si separassero. Anche il documento che abbiamo sottoscritto con Maldini e Leonardo parlano di questo concetto complice nella decisione finale. Ho ritenuto a quel punto che la persona dovesse diventare ct fosse Roberto Mancini per tutta una serie di considerazioni di cui mi prendo la responsabilità".

Il presidente della Figc, era arrivato alla sede della Federcalcio, a Via Allegri, intorno alle 9.30, con il Consiglio federale che è iniziato alle 12. Riunione che arriva all'indomani del dietrofront di Paolo Maldini e Leonardo come dt e advisor della Nazionale. E del nulla di fatto con Andrea Pirlo, al centro delle polemiche per i contratti di partnership in Russia,  e il no di Pep Guardiola di gudare la rinascita del calcio italiano. Poi la scelta di Mancini che nelle ultime ore aveva superato le quotazioni di Antonio Conte.