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Ct Italia, Pirlo si mette fuori (e non saluta Malagò)

Lorenzo Pes

Pirlo-Italia, parola fine. L’ex centrocampista azzurro, oggi allenatore a Dubai dopo peripezie non proprio fortunate dalla Juve in poi, non sarà il commissario tecnico della Nazionale. A ufficializzarlo è stato lo stesso campione del mondo 2006 attraverso il proprio account Instagram, dove già nella notte aveva espresso rammarico per le polemiche scatenatesi attorno al suo nome. “Ieri sera ho appreso di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale Italiana” scrive Pirlo nelle stories pubblicate pochi minuti fa. La scelta, in realtà, era già stata presa dal presidente Figc Malagò, che non aveva dato il via libera al candidato proposto, soprattutto, dal duo Maldini-Leonardo, che ora può salutare.

Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio - prosegue l’allenatore bresciano - Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana.Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell'ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva.Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono.
Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato.Conosco la loro competenza, la loro serietà e l'amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano.Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L'amore per l'Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre".

  


Nessun riferimento a Malagò, quindi, già non nominato nel messaggio pubblicato questa notte. Un’assenza certamente non casuale nei ringraziamenti dell’ex giocatore azzurro, che ora deve perciò abbandonare l’idea di sedersi sulla panchina dell’Italia, in queste ore più bollente che mai. Ma Malagò, adesso, prima di sciogliere il nodo ct dovrà affrontare la questione Maldini, e di conseguenza Leonardo. Il direttore tecnico, insieme al suo advisor, hanno minacciato le dimissioni qualora fosse saltata la candidatura di Pirlo, e ricucire adesso per il nuovo numero uno del calcio italiano sembra una missione impossibile. Intanto riparte la corsa al toto-ct, con i nomi di Mancini, Conte e Pioli che tornano in corsa. Di certo, se la ripartenza è questa, per il calcio italiano il futuro sembra tutt’altro che sereno.