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Toyota spezza il dominio Ferrari e torna regina della 24 Ore di Le Mans
Dopo tre anni di dominio Ferrari, la 24 Ore di Le Mans torna a parlare giapponese. A conquistare la 94ª edizione della classica francese è stata la Toyota GR010 Hybrid numero 7 affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, capace di imporsi al termine di una gara combattuta fino alle ultime ore e conclusa con appena dieci secondi di vantaggio sulla BMW numero 20 di René Rast, Robin Frijns e Sheldon van der Linde.
Una vittoria costruita più sulla continuità che sulla superiorità assoluta. Toyota ha saputo evitare errori, gestire il traffico e interpretare al meglio le numerose variabili di una corsa che, soprattutto nella seconda metà, si è giocata sul filo dei dettagli. Dalla strategia degli stint alla gestione degli pneumatici, passando per la capacità di reagire alle neutralizzazioni, ogni scelta ha avuto un peso determinante.
La notte della Sarthe è stata insolitamente tranquilla. La prima Safety Car è arrivata soltanto dopo circa otto ore di gara, quando un incidente nelle categorie GT ha ricompattato il gruppo delle Hypercar. Fino a quel momento il confronto tra Toyota, BMW, Ferrari e Cadillac era rimasto apertissimo, con distacchi minimi e continui cambi di scenario.
La mattina ha invece riportato in pista la tradizionale imprevedibilità di Le Mans. Incidenti, problemi tecnici e diverse neutralizzazioni hanno rimesso tutto in discussione, mentre le squadre cercavano di trovare il miglior compromesso tra velocità e affidabilità.
Ferrari, vincitrice delle ultime tre edizioni, ha provato a restare agganciata alla lotta per il successo nonostante una gara più complicata del previsto. La Casa di Maranello non è riuscita a conquistare la quarta vittoria consecutiva, ma ha comunque confermato la competitività della 499P in un contesto tecnico sempre più affollato e competitivo.
Molto positiva anche la prova della BMW. La vettura tedesca è rimasta in corsa per la vittoria fino agli ultimi giri e ha ottenuto il miglior risultato della propria avventura Hypercar a Le Mans. Delusione inevitabile per un successo sfumato di appena dieci secondi, ma anche la consapevolezza di aver raggiunto definitivamente il livello dei migliori.
Tra le note da segnalare c'è anche il debutto della Genesis Magma Racing. La vettura numero 17 è stata costretta al ritiro dopo la rottura di una sospensione, mentre la numero 18 è riuscita a vedere il traguardo, un risultato comunque significativo per un programma alla prima esperienza nella corsa più famosa del mondo.
Al termine di ventiquattro ore vissute sempre sul filo dell'incertezza, Toyota torna così sul gradino più alto del podio della Sarthe. Un successo che interrompe il regno Ferrari e rilancia la sfida per il resto della stagione mondiale endurance, confermando come l'era Hypercar stia vivendo uno dei momenti più competitivi e spettacolari della sua storia.