integrazione
Continua il Mundialido all'insegna dell'integrazione
Dopo le numerose gare che hanno dato il via alla 28^ edizione di Mundialido, siamo all'ultima sessione decisiva per l'accesso agli ottavi di finale. Oltre a conferme e passaggi del turno acquisiti in anticipo, gli ultimi incontri della prima fase potrebbero riservare particolari sorprese. In attesa di scoprire le novità, l'organizzatore Eugenia Marchina ha voluto tracciare un primo bilancio della manifestazione: "Dopo i primi due turni si è registrata, come avviene negli ultimi anni, una sempre crescente organizzazione delle squadre e un innalzamento del tasso tecnico di molte pretendenti al titolo. La cosa che più ci fa piacere a noi organizzatori è vedere il clima, al di là dell'aspetto tecnico, dei risultati, il clima che regna: sportività, simpatia e anche amicizia. Lo dimostra il fatto che c'è stata una sola espulsione dopo i primi subito dopo le prime due sessioni di gara".
Mundialido infatti, con le sue 24 nazioni partecipanti, si conferma sempre di più un evento che porta con sé i valori del fairplay sportivo e dell'amicizia, dell'uguaglianza nella diversità. Continua Marchina: "Per noi è importante vedere la presenza di squadre tradizionalmente meno blasonate come Madagascar, Bangladesh, Sudan che partecipano regolarmente e che quindi dimostrano tutta la loro voglia di esserci. Un'ennesima conferma della potenza dello sport, del calcio in particolare, strumenti potenti che riescono a mantenere saldi questi legami". E poi c'è il pubblico che ogni giorno riempie le tribune del bellissimo Stadio Fiorentini di La Rustica regalando momenti di vera sportività e competizione sana: “Questo è stato molto bello - prosegue Marchina- molto coreografico, molto spettacolare, molto emozionante. Il seguito al campo c'è”. La Colombia, a venti giorni dalla chiusura, si conferma ancora prima in classifica del suo girone ma attenzione anche al Perù, al Marocco e al Paraguay! Il resto è tutto da giocare, in attesa della finalissima del 28 giugno!