FORMULA 1

Sprint Race in Canada, scintille in Mercedes fra Russel e Kimi: "E' stato scorretto"

Una Sprint Race di fuoco apre ufficialmente il weekend delle gare in Canada, dove si corre il quinto Gran premio della stagione di Formula 1. George Russell si è aggiudicato la prova davanti alla McLaren di Lando Norris, ma a farla da protagonista è la battaglia ingaggiata con Kimi Antonelli, compagno di scuderia e attuale leader della classifica piloti.

I due Mercedes si sono punzecchiati sin dai primi giri, fino a quando il britannico ha allargato in curva mandando fuori pista l'italiano e costringendolo a tagliare l'erba. In corsa, Kimi lo ha definito "scorretto", ma il direttore esecutivo Toto Wolff lo ha poi ripreso via radio: "Stai concentrato e non lamentarti". L'italiano ha poi chiuso il battibecco: "Se dobbiamo correre così, è bene saperlo". Un semplice "ne riparliamo internamente" ha messo una pietra sull'inconveniente.

  

Wolff è poi tornato a commentare l'episodio ai microfoni di Sky: "Non vogliamo perdere una gara, non vogliamo avere un incidente tra i nostri due piloti. A volte dobbiamo tutti ricordarci quelli che sono i nostri obiettivi. Non vogliamo iniziare una guerra tipo Star Wars, che possa poi degenerare nel tempo".

Se fra i due litiganti il terzo gode, Norris ha colto l'occasione e chiuso lo Sprint in seconda posizione. "È stata una bella corsa ed è stato bello vedere lì davanti che lottavano tra loro - ha detto - io ero lì per cercare di cogliere l'occasione". Kimi è ritornato brevemente sulla faccenda, per poi concludere: "La mia stagione sta ripartendo. Voglio tornare dopo Montreal col passo giusto".

Prova grigia per le Ferrari, con LeClerc ed Hamilton giunti quinto e sesto. "Non tutti i problemi sono stati risolti, spero lo siano per le qualifiche", è stata l'analisi del monegasco. "Non abbiamo il passo per competere con le Mercedes, perdiamo troppo nel rettilineo", ha osservato invece l'inglese. "A parte ciò la macchina è ottima - ha aggiunto - siamo veloci ma non abbastanza da recuperare quel che perdiamo sul rettilineo".