TENNIS E CALCIO

Sport, il Tar rilancia la palla: "Lega A e Prefettura trovino accordo"

A soli tre giorni dall'inizio della penultima giornata di Serie A, metà delle squadre non sa ancora quando si disputeranno le partite. Dopo una lunga attesa, il Tar del Lazio non ha sostanzialmente preso alcuna decisione sul ricordo d'urgenza presentato dalla Lega Serie A contro la decisione del Prefetto di spostare il derby capitolino a causa della sovrapposizione tempistica con la finale degli Internazionali Bnl di Tennis al Foro italico. 

L'accumulo di troppe persone, misto alla presenza anche del capo dello Stato Sergio Mattarella per la finale su terra rossa, aveva spinto gli organizzatori a spostare il match di calcio per motivi di ordine pubblico. Con il derby verrebbero spostate anche altre quattro partite di squadre in lotta per un posto in Champions League: Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como, che devono essere giocate in contemporanea per garantire l'equità.

  

Il Tar ha invitato i soggetti coinvolti nella controversia a trovare un'intesa su data e orario dei match. Lega Serie A e Prefettura sono quindi al lavoro per trovare un accordo entro questa stasera. Nel frattempo, l'ipotesi slittamento ha creato diffusi malumori fra cui anche l'allenatore della Lazio Maurizio Sarri: "La mia sensazione è che lunedì vengo, domenica ci vengano loro a giocare. Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra.

Intanto, dai vertici si difendono. "Avremmo potuto pensare a questa sovrapposizione, ma all'epoca mancavano elementi come cinque partite in contemporanea e la finale di Coppa Italia della Lazio - ha detto il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli - Certamente non accadrà più"

Intanto nella giornata di oggi è arrivata la presa di posizione di una delle squadre coinvolte, la Roma, che in una lunga nota si schiera dalla parte dei suoi tifosi infuriati per la situazione di incertezza che si è creata: "Sappiamo bene quanto sacrificio, passione e organizzazione personale comporti seguire la squadra per gli abbonati, ma anche e soprattutto e per chi vive lo Stadio come momento integrante della propria vita. Per questo motivo il Club sta lavorando incessantemente in ogni sede opportuna, affinché la gara possa essere disputata domenica, nella convinzione che debbano essere tutelati i diritti di ogni cittadino, tifoso e abbonato giallorosso. Qualunque sarà la decisione finale, il Club continuerà a difendere strenuamente la passione dei propri sostenitori, con rispetto e determinazione, certo della maturità e dell'attaccamento che il popolo romanista ha sempre dimostrato".

Sull'argomento è intervenuto anche il ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini che, intercettato agli Internazionali di tennis dove ha assistito al match tra Sinner e Rublev, ha detto: "Il derby? È giusto giocarlo lunedì e solo un genio che gestisce il calcio poteva non intuire il fatto che non potevano convivere questi due eventi. Quindi la priorità da appassionato di calcio la do alla finale degli Internazionali di tennis".

Dal canto suo il presidente della Federtennis Binaghi ha sostanzialmente respinto la proposta di posticipare di mezzora la finale degli Internazionali. "Provate a chiedere all'opinione pubblica se oggi dobbiamo spostare l'orario noi o il calcio? Noi lo abbiamo fatto per 25 anni - ha detto - Abbiamo un torneo è che parte di un circuito internazionale, c'è qui il supervisor dell'Atp che non credo possa spostare l'orario perché c'è un deficiente, come ha scritto anche il Corriere della Sera, che ha organizzato un calendario del calcio fatto con i piedi". La questione resta aperta, ancora per poco.