DOMANI SEMIFINALE COPPA ITALIA

Lazio, la carica dei leader di Sarri

Luigi Salomone

Aggrappati ai leader per giocare l’undicesima finale di Coppa Italia della storia (finora sette vinte e tre perse). Sarri punta sui pretoriani della «sua» Lazio per centrare quella che sarebbe una mini-impresa. Le quote delle principali agenzie di scommesse lasciano poche possibilità ai biancocelesti così come la designazione di Colombo nato a Como a soli 50 chilometri da Bergamo dove domani sera alle 21 si giocherà la semifinale di ritorno contro l’Atalanta (all’Olimpico è finita 2-2) sembra un altro presagio negativo. Tra l’altro proprio il fischietto lombardo è stato sfortunato protagonista a fine dicembre dell’episodio di Udine, gol di Davis con doppia mano nell’azione decisiva, uno dei più controversi nel rapporto conflittuale tra gli arbitri e Lazio di questo campionato.
Tornando, però, alla sfida di domani notte, il tecnico toscano si affida ai leader, quelli chiamati a una prestazione super per smentire i pronostici di gufi e cassandre che, da giovedì, vorrebbero festeggiare l’eliminazione. I «laziali» Romagnoli e Cataldi reduci da tanti problemi, hanno grandi motivazioni per guidare il gruppo al «Gewiss Stadium». Il difensore vorrebbe lasciare la sua squadra del cuore con un trofeo dopo quattro anni disputati a grandi livelli visto che la sua partenza, al momento, è molto probabile dopo il divorzio sfiorato a gennaio. A Napoli ha giocato una grande partita, è un riferimento di un reparto che, per 15 partite su 32 è riuscita a non far subire reti al portiere di turno (Provedel e Motta). 
Oltre a lui anche Cataldi ha grande voglia di lasciare il segno al termine di un’annata che, complice gli infortuni a ripetizione di Rovella, lo hanno fatto tornare al centro del progetto della Lazio. Poi c’è anche Zaccagni che viene da un periodo orribile culminato col rigore fallito al Maradona. Per il capitano poche giocate geniali, pochi gol, quattro in campionato più quello pesante contro il Milan a dicembre negli ottavi di Coppa Italia, e tanti infortuni a penalizzare un rendimento comunque ben al di sotto del suo standard abituale. Servirebbe una sua giocata per provare a centrare un’altra finale e cercare di salvare una stagione anonima in campionato. Infine Sarri aspetta un’altra grande prova da quello che ormai è diventato il leader tecnico in campo, quello a cui affidare il pallone quando tra i piedi scotta: Kenneth Taylor. Il tulipano olandese è sbocciato subito, scuola Ajax, una garanzia per i giocatori arrivati da un club storico che lavora benissimo con i giovani. Pochi giorni e si è preso la Lazio, comanda il centrocampo con classe e una costanza di rendimento da applausi. Ancora qualche ora e la partita più importante ci svelerà se i «big» biancocelesti saranno riusciti a centrare l’obiettivo.