nazionale
Nazionale, parte il toto-ct dopo Gattuso: Mancini favorito, poi Conte e Allegri
E adesso? L’Italia, ferita, delusa, con il morale in cantina, deve trovare un uomo sul quale ricostruirsi. Il prossimo impegno della Nazionale azzurra è in calendario domenica 7 giugno, quando allo stadio Pankritio di Creta affronterà in amichevole la Grecia. A questa partita se ne aggiungerà un’altra, ma non è stata ancora programmata. Con Gattuso ormai in uscita, difficile pensare che sarà lui a guidare l’Italia prima di dire addio e lasciare la panchina al suo sostituto. Ieri ancora non sono arrivate le sue dimissioni ma il passo indietro appare certo.
Più probabile, un affidamento temporaneo all’attuale ct dell’Under 21 Silvio Baldini(come accadde dopo l’addio di Roberto Mancini, quando l’Italia fu condotta brevemente da Luigi Di Biagio), o ad un altro selezionatore all’interno della Federcalcio. Intanto è già iniziato il toto-ct per la panchina della Nazionale italiana. E nel bouquet di possibili candidati i nomi sono tanti. Tra i primi usciti in queste ore febbrili, quelli di Antonio Conte e di Massimiliano Allegri. Entrambi sono sotto contratto, il primo con il Napoli e il secondo con il Milan, e qualora la scelta ricadesse su uno dei due occorrerebbe prima riuscire a convincere il loro club a far prevalere la ragione di Stato agli interessi privati. Per l’attuale tecnico dei partenopei, sarebbe un ritorno dopo l’esperienza di due anni, tra il 2014 e il 2016, durante la quale ha guidato gli Azzurri ad Euro 2016 fino all’eliminazione avvenuta contro la Germania ai quarti di finale. Per il livornese, invece, sarebbe la prima volta al comando di una Nazionale.
Un’altra ipotesi abbastanza quotata è quella del ritorno di Roberto Mancini. L’uomo del miracolo ad Euro 2021, che si era dimesso a causa di un duro scontro con Gabriele Gravina, allena attualmente in Qatar l’Al-Sadd, ma il suo contratto prevede che possa liberarsi in qualsiasi momento senza problemi né penali da pagare. A questi possibili profili, se ne aggiungono altri due che aprirebbero uno scenario molto suggestivo. E stiamo parlando di José Mourinho e Pep Guardiola. L’ex-tecnico della Roma ha già espresso in passato la voglia di poter allenare una Nazionale e quella italiana potrebbe essere per lui, che il nostro calcio lo conosce bene, un bel progetto. Diverso il discorso per l’attuale tecnico del Manchester City. Innanzitutto, Pep ha un contratto che lo lega agli Sky Blues anche per la prossima stagione e già questo rappresenterebbe un problema, in seconda istanza, il catalano ha già detto a più riprese che al termine della sua lunga esperienza in Inghilterra si fermerà. Affidare l’Italia ad un ct straniero non sarebbe novità assoluta. L’inglese William Garbutt restò in carica dal 1913 al 1914, l’ungherese Lajos Czizler , dal 1953 al 1954, l’argentino Helenio Herrera, insieme a Ferruccio Valcareggi, dal 1966 al 1967.