ANALISI

Lazio, Patric è l'ago della bilancia

Luigi Salomone

I]l visionario Sarri si è inventato il nuovo Patric. È l’ago della bilancia della Lazio che, da quando c’è lui in campo, non ha subito reti e, soprattutto, ha sempre vinto. L’intuizione dell’allenatore biancoceleste dopo aver perso Rovella, praticamente per tutta la stagione ed essersi arreso all’infortunio muscolare di Cataldi nel primo tempo della sfida col Sassuolo. ha colto nel segno. Complice la scarsa fiducia in Belahyane in quella porzione di campo, ecco la scelta sorprendente di Sarri poi confermata nelle gare contro Milan e Bologna, le uniche che Patric ha giocato dall’inizio. Sono undici le presenze totali in questo campionato che portano il dato complessivo a 237 con la maglia della Lazio, è uno dei veterani biancocelesti dopo l’arrivo a Roma nel 2015 dalla seconda squadra del Barcellona. La sue prestazioni hanno strappato applausi per pulizia nelle giocate e continuità. È stato perfetto nel verticalizzare il gioco, utilissimo nelle chiusure difensive quasi conoscesse a memoria i movimenti del regista sarriano. Non è un caso il suo utilizzo in mediana, tanto che Sarri ha ribadito la sua convinzione: «Patric ha la capacità di muovere la palla a un tocco e nel Barcellona B tanti anni fa ha fatto il centrocampista, ci abbiamo lavorato spesso. L’ho provato in quel ruolo anche negli anni scorsi, per me lo può interpretare bene. Deve intraprendere un percorso nuovo che può tranquillamente compiere». 
Promosso a pieni voti, ora studia da titolare tanto da far vacillare le certezze su Cataldi che sta per tornare in gruppo dopo l’infortunio. Durante la sosta si rimetterà a disposizione di Sarri che, però, potrebbe andare avanti con lo spagnolo per due motivi: il primo è non forzare il rientro del regista romano e poi perché, alla soglia dei 33 anni, Patric potrebbe aver trovato il ruolo in cui riesce a esprimersi meglio rispetto a quello occupato finora da difensore centrale. 
Il tecnico toscano gli ha affidato le chiavi del centrocampo ed è stato ripagato con tre prestazioni positive che inducono a un valutazione sulla sua situazione contrattuale. A giugno 2027 sarà divorzio ma, se dovesse proseguire così, il jolly spagnolo potrebbe guadagnarsi il rinnovo almeno per un altro anno considerati i problemi fisici avuti nelle ultime annate.
Intanto la squadra tornerà ad allenarsi oggi pomeriggio dopo i due giorni concessi dal tecnico. A parte Cataldi, sono da verificare le condizioni di Gila uscito nel primo tempo per il riacutizzarsi di un’infiammazione al ginocchio. Il recupero di Basic, invece, prosegue a rilento, così come quello di Gigot che non riesce a tornare in campo da oltre dieci mesi. Zaccagni, Rovella e Provedel proseguono il loro protocollo riabilitativo: il capitano e il centrocampista hanno qualche possibilità di tornare prima della fine della stagione mentre il portiere si rivedrà solo per il ritiro estivo.