SERIE A

Lazio a Bologna per trovare continuità

Luigi Salomone

La Lazio ritorna al Dall’Ara trentanove giorni dopo il blitz ai rigori nei quarti di Coppa Italia per affrontare ancora il Bologna di Italiano reduce dal trionfo in Europa League contro la Roma. Una delle notti più belle di una stagione in chiaroscuro, l’11 febbraio i biancocelesti riuscirono a passare il turno col rigore finale di Taylor: un successo prezioso che tiene in piedi il sogno di giocare una coppa europea il prossimo anno. Tant’è, la Lazio va a caccia di un risultato di prestigio dopo due vittorie consecutive per scavalcare i rossoblu all’ottavo posto ma Sarri cerca soprattutto di usare le prossime partite di campionato per presentarsi il 22 aprile contro l’Atalanta (ritorno della semifinale di Coppa Italia) con la squadra nelle condizioni migliori. Perso anche Zaccagni per un altro mese, il tecnico toscano si dovrebbe affidare a Pedro, favorito su Noslin. E lo spagnolo, proprio nello stadio bolognese, aveva avuto un infortunio alla caviglia che aveva fatto temere per il resto della stagione. Almeno c’è il recupero di Romagnoli che tornerà a fare coppia con Gila dopo le ottime prestazioni del giovane Provstgaard: proveranno a fermare l’ottimo attacco del Bologna insieme con il portiere Motta, alla prima partita di serie A in trasferta della sua carriera. Fiducia anche a Marusic e il ritrovato Tavares sulle fasce, a centrocampo conferma per Patric in attesa del recupero di Cataldi (Rovella è sempre out), Dele Bashiru e Taylor, in attacco oltre Pedro ci saranno Maldini, sempre impiegato in posizione centrale più Isaksen rigenerato dalla rete decisiva contro il Milan. Spera di giocare uno spezzone Ratkov mentre il polacco Pryzborek sogna l’esordio dopo tanta anticamera anche per verificare la sua adattabilità al nostro calcio. L’obiettivo è chiaro per Sarri: tenere la squadra in forma e provare a valorizzare i giovani arrivati a gennaio aspettando Bergamo. 
Oggi si trova di fronte Italiano per la nona volta e il bilancio è nettamente favorevole all’allenatore della Lazio: cinque vittorie, due pareggi e solo una sconfitta, ai tempi di Firenze. I biancocelesti potranno contare, oltre che su questi confortanti precedenti, anche sulla stanchezza fisica degli avversari reduci dal poker dell’Olimpico meno di settantadue ore fa. Italiano potrà pescare in una rosa profonda, si aggrapperà al turn-over già usato in passato che gli ha consentito di arrivare più fresco all’Olimpico nel confronto con Gasperini e proverà ad allontanare dai suoi giocatori il pensiero del doppio confronto con l’Aston Villa del 9 e 16 aprile. Inoltre ci sarà da vendicare l’eliminazione dalla Coppa Italia, di cui Castro & co. sono i dententori. Arbitrerà Feliciani di Teramo davanti a un stadio festante per l’impresa europea senza tifosi laziali dopo il divieto di trasferta punitivo da scontare fino a maggio. La vera novità è una triste certezza del calcio moderno: la creatura di Sarri giocherà per la prima volta alle 15 di domenica, proprio come una volta. Di sabato era capitato il 4 ottobre contro il Torino all’Olimpico (3-3 il finale) poi solo orari serali. L’ultima occasione per uno strano scherzo del destino, fu il 16 marzo del 2025, Bologna-Lazio 5-0, non proprio un ricordo dolce. Chissà come andrà stavolta, di sicuro sarà una sfida spettacolare tra allenatori che, tatticismi a parte, amano il bel gioco.