SERIE A

Lazio, benedetto Provedel

Luigi Salomone

Per fortuna che la difesa ha retto. Se la Lazio non si trova nella posizione della Fiorentina con dieci punti in meno e in piena lotta per non scendere nell’inferno della Serie B, il merito è soprattutto della tenuta del reparto arretrato. Solo 25 incassati, settimo posto nella speciale classifica delle reti subite. 
Su questo il lavoro di Sarri è stato decisivo, i movimenti maniacali della sua linea difensiva hanno portato punti pesanti (cinque 0-0) e ben dodici clean-sheet (come la Roma che ha la miglior difesa) fondamentali per evitare il peggio in un’annata in cui il crollo verticale era dietro l’angolo dopo gli errori della società, il mercato bloccato e la legittima protesta dei tifosi. Sicuramente uno dei migliori di questa tormentata stagione è Ivan Provedel, recuperato alla causa grazie alla sintonia con Sarri. Ha puntato su di lui, ha scelto lui rispetto al giovane emergente Mandas, ora al Bournemouth, è stato ripagato da ottime prestazioni. Il 17 marzo compirà 32 anni, è stato decisivo in tante occasioni a cominciare dalla partita di Bologna con il rigore parato a Ferguson che ha aperto al blitz della Lazio e portato una semifinale di Coppa Italia ancora tutta da giocare. 
È tornato il leader di un paio di stagioni fa, soprattutto nel 2022-2023 quando aveva dato un contributo prezioso al secondo posto della creatura di Sarri. Il gol all’Atletico Madrid da bomber vero presente in molte sigle televisive della Champions è stato il picco più alto, poi una lenta involuzione anche condizionata da problemi familiari. Ora risolti e si vede anche in campo dove guida la difesa vero e proprio punto di forza di una squadra che sta evidenziando gravi vizi strutturali in attacco. Tra l’altro è uno dei pochi che ha il contratto in scadenza nel giugno del 2027 ma ha lanciato chiari segnali di voler restare nel club che lo ha lanciato nel grande calcio. A differenza della coppia di centrali Gila e Romagnoli, entrambi in partenza dopo vicende contrattuali particolari, Provedel spera di rinnovare, è pronto a firmare se la proposta della società sarà soddisfacente anche se molto dipenderà pure dal futuro di Sarri, legato comunque al fino al 2028 e dal possibile riscatto di Mandas da parte della squadra inglese. Al momento sono 144 le presenze con la maglia della Lazio, si appresta a raggiungere un primo traguardo dopo la sosta di marzo: 150 partite a difendere i pali biancocelesti che hanno visto in passato illustri campioni protagonisti da Gradella a Lovati, da Pulici a Marchegiani e Peruzzi. Provedel vuole restare, la prossima mossa spetta al club.