SERIE A
Lazio, la difesa è in crisi
Anche la difesa della Lazio comincia a scricchiolare. La tenuta della linea a quattro che fino all’inizio del 2026 aveva tenuto in piedi la Lazio accusa un evidente calo di rendimento che, unito alle conclamate carenze dell’attacco, sta facendo scivolare la squadra in una classifica sempre più anonima. Nel limbo purtroppo, ormai senza grandi obiettivi se non ci fosse la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta con un’ipotetica vittoria del trofeo e posto in Europa League garantito a poter salvare la stagione. Le ultime tredici gare rischiano di trasformarsi in un calvario anche per colpa del reparto difensivo che ha cominciato a mostrare pericolose battute a vuoto. Come sempre i numeri non mentono mai: fino alla partita del 4 gennaio 2026 persa contro il Napoli, in 17 partite giocate la Lazio aveva incassato solo 12 gol, con ben nove clean sheet da parte di Provedel (10 con quello di Mandas in Coppa Italia contro il Milan).
Da quella sfida contro i campioni d’Italia che aveva fatto emergere vecchi difetti, un vero tracollo sotto questo aspetto: la Lazio ha giocato otto partite subendo 13 gol, sette nelle ultime quattro compresa la sfida pareggiata col Bologna poi diventata vittoria grazie ai rigori finali. Un segnale pericoloso che ha delle ragioni logiche, a cominciare dal caso Romagnoli. La cessione bloccata del centrale, le distrazioni del mercato, hanno influito sul rendimento di quello che Sarri considera il ministro della difesa. I problemi fisici di Gila che si porta dietro da qualche tempo un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio ha fatto il resto. Anche Gigot e Patric, per opposti motivi, sono stati quasi sempre fermi, problemi fisici anche per Lazzari oltre a quelli di adattamento agli schemi difenivi di Sarri. Marusic e Pellegrini hanno tenuto in piedi la baracca ma il miracolo del 2025 non si sta ripetendo. Anche per colpa di un centrocampo con i cerotti (infortuni di Rovella e Basic, ad esempio) che ha perso il dinamismo di Guendouzi solo in parte compensato dall’arrivo di Taylor più bravo nella fase offensiva ma meno abile nella copertura del reparto arretrato. Sui 33 punti conquistati finora c’è il timbro della linea difensiva di Sarri, per fortuna ha retto bene almeno per una larga parte della stagione, altrimenti la classifica sarebbe stata sicuramente simile a quella della Fiorentina, a sorpresa in lotta per non retrocedere. Il tecnico toscano ha super stressato i suoi pretoriani per mancanza di alternative e ora anche la difesa sta pagando un evidente calo di rendimento.
Oggi alla ripresa si comincerà a pensare alla sfida di sabato a Cagliari, prima di due trasferte consecutive di campionato (poi si va a Torino contro i granata). Basic ha recuperato, Zaccagni spera almeno di potersi accomodare in panchina per avvicinare il suo rientro definitivo per il 4 marzo in Coppa Italia. Ancora indietro Lazzari ma sono le condizioni di Gila a tenere tutti col fiato sospeso anche se c’è un cauto ottimismo. Dopo due giorni di riposo, lo spagnolo sta meglio ma Provstgaard scalda i motori per giocare accanto a Romagnoli.