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Caso Bastoni, bordata di Marotta a Saviano: "Non so chi sia". Palla agli avvocati

Paolo Dani

"Alessandro Bastoni ha fatto un errore ma ha subito una gogna mediatica andata al di là di quando successo. E ricordo che la Juve, con una simulazione in un derby d'Italia del 2021 si qualificò in Champions guadagnando 60-70 milioni…". Si è espresso così il presidente dell'Inter Beppe Marotta a margine dell'Assemblea di Lega Serie A. "Se parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant'anni - prosegue Marotta sul caso calcistico della settimana-. E' un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile perché probabilmente è stato esagerato, legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato da parte dell'arbitro. Tutto questo ha portato a una decisione sbagliata, ma l'anno scorso abbiamo perso lo scudetto per un punto e c'è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma a posteriori, un clamoroso calcio di rigore a nostro favore, che avrebbe potuto determinare l'esito finale del campionato, noi ci siamo attenuti alle decisioni. È il mio pensiero, e sono qui a dire che Bastoni ha fatto un gesto non consono ai principi di lealtà, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio, si può prevenire".

 

  

 

Marotta ha poi replicato alle parole di Roberto Saviano, grande tifoso del Napoli, che ha parlato di "campionato falsato" dopo gli episodi nel derby d'Italia, chiamando in causa proprio il numero uno nerazzurro e sottolineando che "finché quest'uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati". "Le parole di Roberto Saviano? C'è dispiacere come uomo, io non so neanche chi sia, non mi conosce, non so bene che ruolo abbia. Non voglio dargli importanza. Ha fatto dichiarazioni che saranno prese in considerazione da parte dei nostri avvocati", la replica alle parole dello scrittore napoletano.