Rolex 24
Porsche regina di Daytona: strategia, nebbia e sprint nella 24 Ore infinita
La 24 Ore di Daytona 2026 conferma una certezza dell’endurance moderno: vince chi sa leggere la gara prima ancora che spingere. Porsche Penske centra la terza Rolex 24 consecutiva con la 963 di Nasr, Andlauer e Heinrich, chiudendo a 705 giri davanti alla Cadillac Whelen di Aitken, Derani e Blomqvist, battuta per appena un secondo e mezzo. Terza la BMW del Team WRT.
La corsa si apre subito con un maxi-incidente alla prima curva che coinvolge prototipi e GT e porta alla prima neutralizzazione. Ma il momento chiave arriva nella notte, quando una fitta nebbia costringe la direzione gara a tenere la safety car in pista per oltre sei ore consecutive, record assoluto per la classica della Florida. Strategie congelate, distacchi azzerati e valori completamente rimescolati.
Alla ripartenza l’alba trasforma la Rolex 24 in uno sprint di sei ore. Porsche ribalta le priorità interne ai box e mette Nasr nella posizione ideale per controllare il finale, respingendo gli attacchi continui della Cadillac nel traffico delle GT, con la BMW sempre pronta ad approfittarne.
Fondamentale la gestione delle nuove coperture Michelin, chiamate a lavorare in condizioni opposte tra la notte umida e il finale caldo, e il contributo dei sistemi Bosch di assistenza e monitoraggio, preziosi nelle ripartenze e nella lettura del traffico durante le fasi più caotiche.
Nelle categorie GT Ferrari ha vissuto una gara solida ma complessa al debutto della nuova 296 GT3 Evo. La migliore delle vetture di Maranello è stata l’AF Corse USA #21 con Fuoco, Wadoux, Mosca e Mann, quinta in GTD dopo una lunga presenza nelle posizioni di vertice. In GTD Pro, l’ottavo posto della Triarsi Competizione #033 con Rovera, Molina, Calado e Agostini ha confermato affidabilità e passo della nuova Evo, mentre la Risi Competizione #62 con Rigon, Serra e Pier Guidi è stata costretta al ritiro dopo una collisione nelle prime ore.
Una Daytona durissima, segnata da condizioni estreme e da una gestione strategica che ha pesato quanto la velocità pura, dove ha vinto chi ha saputo aspettare il momento giusto per colpire.