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Tennis, Sinner fa l’impresa a Miami contro Alcaraz: è in finale

Jannik Sinner conquista la finale del torneo Miami Open rimontando un set di svantaggio e battendo il campione in carica Carlos Alcaraz per 6-7 (5), 6-4, 6-2, in un'emozionante partita di tre ore. Per ottenere il titolo il 21enne altoatesino affronterà ora il 27enne Medvedev, che ha sconfitto il russo Karen Khachanov per 7-6 (5), 3-6, 6-3. Lo spagnolo Alcaraz perderà invece la posizione n. 1 del ranking a favore di Novak Djokovic.

 

  

 

Nella notte italiana, nella sua terza semifinale in un Masters 1000 (Miami 2021 ed Indian Wells 2023 le precedenti), il 21enne di Sesto Pusteria, n.11 del ranking e 10 del seeding, ha battuto in rimonta, dopo oltre tre ore di lotta, lo spagnolo. Per Sinner sarà la decima finale in carriera con l’obiettivo di mettere in bacheca l’ottavo trofeo. “Anche stasera abbiano giocato ad altissimo livello - ha commentato a caldo l’azzurro -. Io ho cercato di fare del mio meglio: nel terzo set l’ho visto un po’ in difficoltà. Abbiamo lottato fino all’ultimo, abbiamo cercato entrambi di giocare un tennis aggressivo: oggi ho vinto io e sono davvero contento. Medvedev? Sono contento di riaffrontarlo di nuovo, non vedevo l’ora. Sarà differente da Rotterdam perché qui le condizioni sono molto diverse. Certamente sono pronto a fare qualche cambiamento comunque su questo campo mi trovo molto bene”.

 

 

E sì perché domenica Sinner si giocherà il titolo proprio con il russo Daniel Medvedev, n.5 del ranking e 4 del seeding, alla sua quinta sfida per il trofeo negli ultimi cinque tornei. Il 27enne moscovita ha vinto tutti e cinque i precedenti con l’altoatesino, l’ultimo in finale a Rotterdam il mese scorso. L’altoatesino sta vivendo il suo miglior inizio stagione di sempre: ha vinto 21 delle 25 partite giocate fin qui e 17 delle ultime 19 (in questa prima parte di 2023 solo Medvedev, con 28, ha vinto più partite). Il tennista allenato da Simone Vagnozzi e Darren Cahill si è già assicurato il ritorno in top ten (virtualmente è n.9) a sei mesi di distanza dall’ultima volta: in caso di vittoria domenica salirebbe al n.6 (“best”).

 

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