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Conference League, perla di Immobile e la Lazio stende il Cluj

Torna a segnare Ciro Immobile e torna a vincere la Lazio, brava a imporsi sul Cluj nonostante oltre 70 minuti in inferiorità numerica per l’espulsione (severa) di Patric. Biancocelesti che impongono la loro superiorità tecnica per tutta la partita, e a cui basterà un pareggio in Romania tra 7 giorni per assicurarsi il passaggio agli ottavi di Conference League. 

Lazio chiamata a reagire davanti ai suoi tifosi dopo il tonfo contro l’Atalanta in campionato. Sarri si affida ai titolarissimi, con le sole novità tra i pali e in regia, dove Maximiano e Marcos Antonio prendono il posto di Provedel e Cataldi. Per il Cluj, attualmente al secondo posto nel campionato romeno, c’è in porta l’azzurro Simone Scuffet. Biancocelesti che approcciano bene alla partita e all’8’ creano subito un pericolo, ma il tiro ravvicinato di Milinkovic-Savic, imbeccato da un cross di Hysaj, viene respinto dal portiere friulano. Dopo un primo quarto d’ora di monologo laziale, arriva la prima svolta della partita: una serpentina di Krasniqi tra cinque laziali termina con un intervento da dietro di Patric, espulso senza esitazioni dall’arbitro scozzese Pawson per fallo da ultimo uomo. Il Var non interviene ma rimangono molti dubbi, e Sarri è costretto a togliere Marcos Antonio per inserire lo spagnolo Gila tornando a 4 dietro.

  

Dopo il rosso la  Lazio va per un po' in cortocircuito e fatica a riprendere il pallino della partita, nonostante il Cluj sembri accontentarsi del pareggio anche con la superiorità numerica. Quando tutti sembrano aspettare solo il doppio fischio di Pawson, al terzo minuto di recupero arriva però la perla che sblocca la contesa: scavetto su punizione dalla trequarti di Anderson e palla che arriva docile sul destro di Immobile, bravissimo a trafiggere Scuffet con un gran tiro al volo. Squadre negli spogliatoi sull’1 a 0  Lazio. Due cambi offensivi alla ripresa per il Cluj: escono Deac e l’ammonito Nana Boateng per dare spazio a Petrila e Cvek. Romeni sicuramente più coraggiosi rispetto alla prima frazione, ma son sempre i padroni di casa a rendersi pericolosi. Al 60’ colpo di testa di Anderson su angolo di Zaccagni, palla fuori.

Sarri getta nella mischia anche Marusic e Pedro, che sostituiscono i Hysaj e Immobile. Al 68’ i biancocelesti hanno il match-point con Vecino, ma il suo colpo di nuca viene salvato miracolosamente da Busca sulla linea di porta. Nel finale i capitolini iniziano ad accusare la stanchezza concedendo campo agli ospiti, che minacciano la porta di Maximiano senza però creare pericoli concreti. La squadra di Sarri difende bene anche nei quattro minuti di recupero e riesce così a portare a casa un risultato prezioso in vista del ritorno in Romania tra 7 giorni.