operazioni sospette

Inchiesta plusvalenze, bufera sulla Juve: nel mirino anche sui rapporti con Cristiano Ronaldo

Bufera giudiziaria per la Juventus. La procura di Torino ha aperto un'inchiesta sfociata nella serata di evenrdì 16 novembre in una serie di perquisizioni da parte della Guardia di finanza negli uffici del club bianconero, i cui vertici risultano indagati. 

 

  

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Nel mirino plusvalenze per 282 milioni in tre anni "connotate da valori fraudolentemente maggiorati", si apprende da fonti vicine all'inchiesta, mentre si registrano accertamenti anche sui rapporti economici con Cristiano Ronaldo. Il calciatore portoghese, fino allo scorso anno alla Juventus, non risulta indagato ma i magistrati avrebbero dato mandato di cercare documenti e scritture private relative al contratto e alle retribuzioni arretrate.

 

La Poocura di Torino ha aperto una inchiesta nei confronti dei vertici della Juventus, dal presidente Andrea Agnelli fino al vicepresidente Pavel Nedved all’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici, con l’accusa di falso in bilancio. Le indagini "sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissioni di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva - si legge in una nota della procura di Torino - Al vaglio ci sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo dì responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti". 

 

"Sin dai primi accertamenti sono emersi indizi precisi e concordanti per ritenere che i valori sottesi ai trasferimenti in questione non siano stati oggetto di una fisiologica trattativa di mercato ma che si sia di fronte a operazioni sganciate da valori reali di mercato, preordinate e attestanti ricavi meramente ’contabili' in ultima istanza fittizi",  si legge nel decreto di perquisizione disposto dalla Procura di Torino, a cui ha fatto seguito, ieri, il blitz della Guardia di finanza nelle sedi di Torino e Milano della 
Juventus nell’ambito dell’inchiesta Prisma. che vede indagati, fra gli altri, il presidente della Juventus Andrea Agnelli, il suo vice Pavel Nedved e l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici.