pareggio strappato

Serie A, Immobile salva la Lazio nel recupero: 1-1 con il Torino

All'ultimo assalto la Lazio strappa il pareggio in casa del Torino. Il rigore di Immobile al 92' salva la formazione di Sarri, che si era trovata a rincorrere dopo il gol di Pjaca nella ripresa. Con questo pareggio i biancocelesti salgono a quota 8 punti, ma rimandano ancora il ritorno alla vittoria: per il Toro, invece, il pari dopo due successi consecutivi vale quota 7 in graduatoria. Juric in avvio deve fare ancora a meno degli infortunati Belotti, Izzo, Praet, Edera e Izzo. Il tecnico granata ne cambia due rispetto al Mapei Stadium: Linetty vince il ballottaggio sulla trequarti con Lukic, mentre in mediana accanto a Pobega torna titolare Mandragora. La Lazio di Martusciello (Sarri squalificato) risponde con diverse novità pensando anche al derby: out inizialmente Leiva, Milinkovic-Savic e Pedro, che vengono sostituiti da Akpa-Akpro, Cataldi e da Raul Moro.

Dopo il fischio d'inizio la gara stenta a decollare, con i ritmi in campo che restano compassati. Entrambe le formazioni si dimostrano sin da subito ben organizzate, attente a non concedere varchi agli attacchi avversari. I minuti passano con il Torino propositivo nel pressing, relegando la Lazio ad un possesso palla sterile e con poche accelerazioni. La prima fiammata della gara è però di firma ospite: errore di Milinkovic-Savic in disimpegno, Immobile si avventa sul pallone ma il suo pallonetto non è preciso e si spegne sul fondo. L'equilibrio non si spezza, nonostante i tentativi di accelerazione di Felipe Anderson che mette in difficoltà gli esterni granata. Nel finale di prima frazione la squadra di Juric prova a scuotersi: Sanabria sale sugli scudi, prima impegnando Reina con un diagonale insidioso e poi centrando la traversa (dopo una deviazione dello stesso Reina) che strozza in gola l'esultanza ai tifosi di casa.

  

Nella ripresa i biancocelesti decidono subito di cambiare, inserendo Milinkovic-Savic e Pedro al posto di Luis Alberto e Moro. La prima occasione è proprio per la squadra di Sarri, ancora con la fuga di Felipe Anderson: il brasiliano mette al centro per Pedro che per un soffio non trova l'impatto vincente con il pallone. Il Torino risponde invece con il solito Sanabria, che di testa svetta più in alto di tutti ma senza potenza. La partita continua ad andare avanti a fiammate, con Milinkovic-Savic e Ansaldi che si scambiano i complimenti nell'arco di pochi secondi. Gli allenatori, allora, decidono di pescare forze fresche dalla panchina per provare ad invertire il trend di una gara senza padrone: Juric inserisce Pjaca e Rincon, con Martusciello che risponde con Lazzari e Leiva. La mossa giova al Torino che al 76' trova l'improvviso vantaggio: cross perfetto di Singo, con Pjaca che brucia Lazzari e deposita l'1-0 in fondo alla rete. Con le spalle al muro i capitolini si giocano anche la carta Muriqi, passando ad un 4-2-4 a trazione anteriore per l'assalto finale. Ed è proprio nel recupero che i biancocelesti impattano dal dischetto: intervento scomposto di Djidji che travolge Muriqi e concede il penalty. Sul pallone si presenta Immobile che non sbaglia e sigla l'1-1 finale.