esordio in serie a

Abraham convocato, con la Fiorentina Mourinho vuole 3 punti

Parola chiave: «Tempo». Lo ripete in continuazione Josè Mourinho nella settimana degli esordi, districandosi in conferenza stampa tra questioni tattiche e di mercato ancora in sospeso. A pochi giorni dalla vittoria esterna nell’andata del playoff di Conference League contro il Trabzonspor, arriva l’esordio casalingo in campionato contro la Fiorentina in programma domenica sera. «Abbiamo bisogno di giocare, non farò tanti cambi - dice il portoghese - Ci sono 4 partite di fila, il calcio di oggi è così e dobbiamo andare partita dopo partita senza pensare alla stanchezza. E in ogni caso la fatica si sente di meno quando vinci».

Di fronte c’è la squadra di Vincenzo Italiano («Un buon allenatore come me») che si presenta all’Olimpico col dubbio Vlahovic e la certezza Milenkovic: «La Fiorentina ha scelto bene, prima Gattuso, poi Italiano. Abbiamo analizzato sia le partite del precampionato dei viola, sia le partite dello Spezia della scorsa stagione. Sarà una partita difficile. Le nostre squadre giocano abbastanza bene per essere due gruppi che lavorano da poco tempo con i nuovi tecnici».

  

 

 

 

 

 

Mourinho confermerà il 4-2-3-1 con Shomurodov che parte favorito su Borja Mayoral e soprattutto su Tammy Abraham, l’uomo del mercato estivo giallorosso: «Sarà convocato, non si è allenato con la squadra ma ha fatto un buon lavoro nel precampionato col Chelsea e ha giocato amichevoli di livello alto. È pronto per giocare dal punto di vista fisico, abbiamo 3 attaccanti e siamo contenti di averli». Per l’ex Chelsea la società ha investito 40 milioni per sostituire Dzeko. La partenza del bosniaco è uno degli inconvenienti del mercato estivo insieme all’infortunio di Spinazzola: «Abbiamo dovuto reagire e per questo motivo non abbiamo preso dei giocatori che per me sarebbero stati importanti per equilibrare la nostra rosa. Ma quando la società fa uno sforzo come questo, io non ho diritto di chiedere nulla in più. Quindi mi nascondo dietro una parola chiave che è "tempòo"». Servirà tempo anche per rivedere Chris Smalling, reduce dalla lesione al flessore dopo il test contro il Raja.