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Mkhitaryan medita l'addio: la clausola per liberarsi dalla Roma scade il 31 maggio

Alessandro Austini

Il futuro in 18 giorni. Mkhitaryan ha tempo fino al 31 maggio per svincolarsi dalla Roma: glielo permette una clausola inserita nel rinnovo in giallorosso della scorsa estate dopo la prima stagione di prestito, che dà al giocatore la piena libertà di scegliersi una nuova squadra. 

Se l’opzione non venisse esercitata, scatterebbe invece un altro anno di contratto per l’armeno, che adesso ha un dubbio in più: Mourinho. I due hanno avuto un rapporto tormentato a Manchester, come raccontato dallo stesso Mkhitaryan a marzo 2020: «Mourinho - le parole del trequartista - è stato l’allenatore più difficile nella mia carriera. Ci sono state divergenze e conflitti, è vero che mi ha spinto dopo una partita dicendomi che dovevo allenarmi di più. Tutto è iniziato da lì. Ho pensato: "Non ho altro da aggiungere al Manchester. Lavoro, presso, aiuto la squadra, segno e qualcuno è anche insoddisfatto"».

  

Special One a parte, i ragionamenti di Mkhitaryan sono anche di natura economica. Il 32enne, dopo l’ottima stagione alla Roma - finora 11 gol e 11 assist - può andare alla caccia dell’ultimo contratto importante della carriera. E ha dato mandato al suo agente Raiola di sondare le possibili offerte sul mercato. Il procuratore lo sta offrendo ai migliori club italiani e non solo, partendo da una richiesta di 5 milioni netti (alla Roma ne guadagna 3 più 1 di bonus) per un contratto di almeno due anni. Il Milan ci sta facendo un pensierino visto che perderà Calhanoglu. E considerando che il cartellino si prende gratis, le pretendenti non mancano.
Tiago Pinto non può far altro che attendere le decisioni dell’armeno. E intanto continua a interrogarsi su come sia stato possibile inserire nel contratto una clausola così svantaggiosa per il club. La Roma vorrebbe tenere Mkhitaryan, uno dei pochi punti fermi di una rosa da potenziare. Ma non ha potere decisionale. L’armeno riflette e potrebbe anche scegliere di svincolarsi senza avere un’offerta in mano, valutare con calma le varie opzioni e, magari dopo una chiacchierata con Mourinho, sedersi più in là a ridiscutere il contratto con la Roma.