il futuro del calcio

Spadafora e serie A, il campionato spera di ripartire

Carlo Antini

Governo e Lega Serie A lasciano da parte le ruggini delle ultime settimane e firmano una tregua che restituisce al calcio la speranza di ripartire. Ventiquattro ore dopo aver invitato i club del massimo campionato a studiare un piano B, il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora raccoglie l’appello indiretto del presidente della Figc Gabriele Gravina, si assume ogni responsabilità sul destino della stagione calcistica e soprattutto tende la mano alla Lega Serie A, chiudendo di fatto i battibecchi cominciati domenica 8 marzo quando il presidente Dal Pino decise di mandare in campo le squadre nonostante la richiesta del ministro di bloccare immediatamente il campionato. «Bisogna lanciare un appello alla Serie A per finire qui polemiche e scontri - ha sottolineato Spadafora in collegamento con Mi manda Raitre - perché il calcio deve essere anche in questo momento un simbolo di leggerezza, passione e gioco». Partendo da questa considerazione il ministro per lo sport ha tratteggiato lo scenario attuale del calcio italiano, che spera di poter tornare in campo per gli allenamenti il prima possibile (sfumata la data del 4 maggio, l’obiettivo resta ora lunedì 18) e poi disputare le ultime dodici giornate (più alcuni recuperi) per portare a termine la stagione. «In questi giorni il Comitato tecnico scientifico sta incontrando le varie componenti del mondo del calcio, non solo la Figc, per avere approfondimenti sul protocollo presentato - ha spiegato Spadafora - Se verrà trovata una sintesi, gli allenamenti potranno riprendere e questo avrà una ricaduta positiva anche sulla possibile ripartenza del campionato. Viceversa sarà il governo a decretare, per motivi di evidente emergenza sanitaria, la chiusura del campionato creando, nei limiti del possibile, le condizioni affinchè il mondo del calcio paghi meno danni possibile». Per approfondire leggi anche: Spadafora: senza ok al protocollo il campionato chiude Le parole distensive di Spadafora hanno trovato la pronta condivisione del presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, che ha messo da parte l’ipotesi di appellarsi direttamente al presidente del Consiglio Giuseppe Conte pur di sbloccare la ripartenza del campionato. «Apprezzo molto le parole del ministro Spadafora e il suo appello. Da parte della Lega Serie A c’è stata e sempre ci sarà disponibilità a un dialogo costruttivo, nella certezza che il lavoro del ministro dello sport e il nostro non possano che mirare a un bene comune nella sua accezione più ampia. Naturale che la Lega Serie A voglia giocare a pallone, sarebbe contro natura dire il contrario: se sarà possibile farlo rispettando norme e protocolli sanitari, bene - ha spiegato Dal Pino - Altrimenti ci atterremo rigorosamente, come abbiamo sempre fatto, alle decisioni del Governo. Il ministro può avere certezza del nostro spirito costruttivo e collaborativo e che la mia sintonia con il presidente della Figc Gravina è assoluta».