il concorso nazionale
Natale Chiaudani e Cintender volano alto nel Memorial Dalla Chiesa
"Questo cavallo è il proseguimento delle mie braccia e delle mie gambe e l’estensione del mio cuore”. Con queste parole Natale Chiaudani ha incorniciato la sua terza vittoria (le precedenti nel 1994 e 2003) del Master d’Italia Memorial Dalla Chiesa. Il concorso ippico nazionale di salto ostacoli, giunto alla sua 27° edizione, è stato ospitato presso gli impianti del G.E.S.E. di San Lazzaro di Savena (Bologna), in ricordo del generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa e della moglie Emanuela Setti Carraro, trucidati dalla mafia insieme all’agente di scorta Domenico Russo, a Palermo, il 3 settembre 1982. Il fuoriclasse Chiaudani - 58 anni, piemontese - è riuscito a divorare, in sella a Cintender, 9 centesimi di secondo a danno del binomio azzurro titolare dell’Italia, Bruno Chimirri / Tower Mouche, che aveva fermato il cronometro su 37”07. Tempo giudicato imbattibile. Chimirri, infatti, aveva utilizzato tutte le opzioni possibili per accorciare le traiettorie della seconda manche. La strategia a firma “Chiaudani”, invece, ha prodotto 36”98. “Sono riuscito a girare continuando sulla prima distanza verso la gabbia di verticali - ha spiegato il cavaliere - e mi sono fidato del rispetto e del cuore del mio cavallo. Gli ho solo dato un po' di voce per richiamare la sua concentrazione”. La classifica prosegue con altre due icone azzurre: Filippo Moyersoen su Bellami; Roberto Arioldi in sella a Chiclone. Quinta Alessia Marioni, migliore amazzone con il suo Exclusive. La vittoria di Natale Chiaudani sigilla una bella storia di amicizia con il suo fidato compagno di gara. Sì, perché per il cavallino baio olandese del 2007 non è stato sempre tutto rose e fiori. Quando ha incontrato Chiaudani, Cintender era in crisi e di saltare proprio non ne voleva più sapere. “Quando lo portai in gara la prima volta - ha ammesso l’atleta - uscii da un percorso basso, un metro e 20, con un’eliminazione. Ho dovuto impegnarmi molto per ottenere la sua fiducia e, quindi, la sua collaborazione”. Pur essendo un uomo di cavalli, Natale Chiaudani ha richiesto l’aiuto di un “uomo che sussurra ai cavalli”, un esperto di monta western, per poter approcciare nel modo giusto con un “cavallo che ha problemi con l’uomo”, per dirla con le parole del noto film di Robert Redford. “Gigi Pini è stato essenziale nel recupero psicologico di Cintender e lo ringrazio infinitamente”, ha dichiarato Chiaudani. Dalle parole ai fatti, in 7 mesi, questo cavallino, sotto la guida del suo capitano, ha progredito fino ai Gran Premi. Poi l’infortunio, cui sono seguiti un lungo riposo e un’accurata riabilitazione. Cintender è tornato e da oggi è nero su bianco nell’Albo d’Oro del prestigioso Master d’Italia Memorial Dalla Chiesa.