FIORENTINA IN LUTTO

Pioli piange per Astori: "Me lo sono goduto troppo poco"

Alessandro Austini

"Il primo pensiero chiaramente va a Davide. Ho avuto il privilegio e la fortuna di conoscerlo da vicino. Era una persona speciale, un capitano speciale. Trovava sempre il modo e il tempo giusto per dire le cose, a me e ai suoi compagni. Era generoso, positivo, disponibile e altruista". Un visibilmente commosso Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, ha dedicato la conferenza stampa alla vigilia del match con il Benevento a Davide Astori, il capitano viola tragicamente scomparso domenica scorsa. "Purtroppo me lo sono goduto per troppo poco tempo", ha spiegato. "Mi mancherà ogni giorno che andrò al campo e ogni volta che scenderemo in campo". "Un pensiero va ad Anna, Renato, Marco, Bruno, genitori e fratelli di Davide. Se Davide era una persona speciale, è anche perché loro sono speciali. Li abbraccio e spero di incontrarli domani. Per Francesca e Vittoria (compagna e figlia del giocatore, ndr) non ho parole che possano consolarle. Ma una promessa posso farla, noi ci saremo sempre per loro. I nostri tifosi - ha proseguito Pioli - hanno a volte la lingua lunga ma anche un cuore grandissimo. Avrei voluto la forza e coraggio di abbracciarli ad uno ad uno, per consolarli e consolarci e trovare insieme la forza per andare avanti. Un ringraziamento va a tutto il mondo del calcio, una partecipazione così sentita e commossa, è merito di quello che Davide ha trasmesso a tutti noi. In un mondo spesso descritto diversamente, ci sono principi e valori. Toccherà a noi seguire l’esempio di Davide. La nostra proprietà - ha aggiunto l’allenatore viola - ancora una volta si è contraddistinta per sensibilità, signorilità e disponibilità e sta facendo tutto il possibile per aiutare me e la squadra". "La mia squadra ha pianto, piange e sta soffrendo", ha sottolineato. "Davide era speciale, era il loro punto di riferimento. Sappiamo che cosa fare per onorare la memoria di Davide. A me piace stimolare la squadra, dico spesso ai giocatori di allenarsi come fosse l’ultima volta. A Davide non c’era bisogno di dirlo. E adesso noi dobbiamo fare questo, per noi, per lui. Ci ha lasciato insegnamenti troppo importanti da non seguire". "La cosa più grande che Davide ci ha lasciato - ha continuato Pioli - è un seme, il seme della compattezza, dell’unione, della serietà, della passione e di amore per la Viola. Tocca a noi proteggere questo seme, custodirlo e fare in modo che possa germogliare per un futuro per tutti noi. Tutti uniti in ricordo di Davide", ha concluso.