Poco da festeggiare per gli arbitri

Proviamo a fare un’analisi dell’andamento arbitrale dei fischietti della Can A, la Commissione arbitri nazionale per la massima serie, da agosto fino a questo momento. La prima domanda che ci dobbiamo porre è se l’avvicendamento di Braschi con Messina come designatore ha portato qualche positività rispetto alla passata stagione e la risposta è sicuramente negativa. Non mi sento però di dare la colpa a Messina - che ha avuto un’ottima carriera arbitrale e ha buona personalità per guidare la squadra arbitrale - ma a tutto quello che è accaduto a livello di selezione degli arbitri dal 2006 ad oggi. A Messina non possiamo chiedere di fare miracoli con il materiale umano a disposizione però gli chiediamo più coraggio nell’utilizzare gli arbitri della Can B in sostituzione di alcuni fischietti che hanno dimostrato in questi ultimi anni di non essere all’altezza della serie A (Peruzzo e Tommasi ad esempio). Il presidente Nicchi invece dovrebbe imporsi per poter ritornare ad unificare le due Can perché è improponibile che arbitri che commettono non solo errori clamorosi ma sbagliano completamente le partite dopo 15 giorni tornino a dirigere in serie A come se nulla fosse accaduto. Inoltre questi mesi hanno decretato il fallimento degli addizionali di porta che non solo non hanno aiutato i colleghi quando avrebbero potuto e dovuto ma spesso quando hanno deciso hanno indotto l’arbitro centrale a commettere errori clamorosi. Su questo ha ragione il presidente Tavecchio quando vuole abolirli perché oltre ai costi ha portato gli arbitri a perdere l’istintività e l’attenzione negli episodi nelle aree di rigore. Per dirla in modo semplice: decido io decidi tu, non decide nessuno. I problemi più gravi comunque sono lo scarso dialogo con i calciatori, la personalità (che soltanto pochi hanno), e la sensibilità di capire i momenti in cui bisogna tirare fuori i cartellini, quando i calciatori decidono di «menare» chi è piu bravo tecnicamente. È inaccettabile che non venga espulso chi può causare un infortunio grave all’avversario e invece basta che un calciatore sfiori con una mano l’arbitro per far scattare rosso e tre giornate di squalifica. Questo sarà un campionato difficile e lo ha dimostrato Juventus-Roma che è tornata ad essere una sfida da epoche che ormai erano state dimenticate. Una partita che ha messo a nudo le carenze di Rocchi, un arbitro che fino a quel momento aveva dimostrato di essere un ottimo direttore di gara. Allora a parte Rizzoli (ha sbagliato anche lui in Roma-Milan, piu per colpa dell’addizionale che per suo demerito) che ha coronato la sua carriera con la finale del campionato del mondo e ha al suo attivo una finale di Europa League e una di Champions, chi possiamo mettere nella lista di quelli che potranno garantire l’andamento di questo campionato? Ripongo la fiducia su Orsato, Valeri, Tagliavento, Doveri e Calvarese, con qualche giovane che sarà prelevato dalla Can B. In ogni caso un grosso in bocca al lupo a tutti gli arbitri che ogni domenica scendono in campo dalla serie A alle categorie giovanili.