La risposta di Roma con il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo

Ventitré anni dopo l’iniziativa torinese e in attesa di diventare, di lì a poco, capitale, Roma rispose all’appello. Lo fece nel 1867 con la Società Ginnastica Serny, maglie di colore rosso, per iniziativa di Guglielmo Serny e di Guglielmo Grant e con l’adesione del futuro sindaco conte Luigi Pianciani. Sede sociale, in piazza di Spagna, civico 17, presso la Maison Serny, poi Hotel Londra. Lo stesso Grant aprirà l’albo dei presidenti raccolti attorno all’iniziale sodalizio confluito, il 1° gennaio 1872 - quattordici mesi dopo l’apertura di Porta Pia da parte dei Bersaglieri e sei dopo l’entrata ufficiale di Vittorio Emanuele II nella nuova capitale, che di capitale in realtà nulla aveva - nella Società Ginnastica dei Canottieri del Tevere, poi negli anni definitivamente titolata in quel Reale Circolo Canottieri Tevere Remo che con lo stemma bianco-rosso-blu può a diritto identificarsi nella prima società sportiva romana, ubicata, come da carta intestata dell’epoca, in Passeggiata di Ripetta, il galleggiante ormeggiato a due passi dal Ponte Margherita. Il Circolo si doterà successivamente anche di una sede marittima, inizialmente a Palo, nella tenuta del principe Ladislao Odescalchi, succeduto nella presidenza a Guglielmo Grant, e nel 1910 ad Anzio. La Tevere Remo è gemellata con il più antico club sportivo statunitense, il New York Athletic Club, risalente al 1868, situato dinanzi al Central Park tra Columbus Circle e la Carnegie Hall. Il 5 giugno 1892, da una costola dimissionaria del R.C.C.T.R., prese vita l’Aniene Club Nautico, colori sociali giallo e celeste, primo presidente Alessandro Morani, definitivamente declinato in Circolo Canottieri Aniene. Ancora prima, era il 1873, Roma s’era dotata d’una sezione del Club Alpino Italiano, e alla scadenza del decennio successivo di analoga struttura del Tiro a Segno Nazionale. Nel 1890 toccherà alla Società Ginnastica Roma. All’apertura del nuovo secolo, il 9 gennaio 1900, su impulso del bersagliere Luigi Bigiarelli, colori biancocelesti in onore della Grecia e dello spirito olimpico, l’aquila come simbolo, nascerà su una panchina del Lungotevere, dinanzi a piazza della Libertà, la Società Podistica Lazio.