Gomez frena la Juve

«Supermario» Gomez è tornato e con il suo gol consente alla Fiorentina di strappare l’1-1 in casa della Juventus nel derby europeo di andata di Europa League. Un risultato che fa ben sperare Montella e i suoi in vista del ritorno della prossima settimana a Firenze, nel quale per passare il turno la Juve dovrà vincere o pareggiare con due o più gol. Una situazione non proprio ottimale per Conte, che a fine partita ha dovuto prendere atto anche degli infortuni alle ginocchia di Marchisio e Llorente, entrambi usciti doloranti dal campo. Oggi se ne saprà di più. E pensare che in partenza il mister juventino aveva anche attuato un mini-turnover rinunciando a Tevez, Bonucci, Lichtsteiner, Pogba e Llorente, mentre Montella tra i titolari tiene fuori solo Pasqual e il diffidato Cuadrado. Poi mette Mario Gomez per Matri al 67’ e la mossa si rivelerà vincente. L’immediato gol del vantaggio di Vidal sembra indirizzare subito la partita, ma l’impressione si rivelerà sbagliata, perché la Fiorentina va subito vicina al pareggio con Matri e Mati. Poi lo scatenato Vidal colpisce la traversa, a conferma di una Fiorentina che non ha problemi quando attacca, ma che soffre tantissimo in difesa. Nella Juve si nota l’assenza di Tevez, il vero uomo in più di Conte, che anche per questo nella ripresa inserisce prima Llorente e poi Pogba per Giovinco e Osvaldo. Montella, che ha già mandato dentro Ambrosini e Gomez, si gioca allora la carta Vargas, confermando la sua intenzione di tenersi Cuadrado per il ritorno. I cambi danno ragione al mister gigliato, che al 79’ vede tornare al gol Gomez, che sigla l’1-1 mettendosi alle spalle l’infortunio e il suo primo, brutto, inverno passato a Firenze. Nel finale, poi, i viola sfiorano addirittura il raddoppio con un sinistro da fuori di Vargas sul quale Buffon si supera. Ad Oporto il Napoli vive a parti invertite la gara di domenica sera con la Roma, uscendo lui, stavolta, sconfitto dopo aver sfiorato il gol in almeno tre occasioni. Quasi che il destino si sia divertito a riprendersi quello che gli aveva dato contro i giallorossi, anche se nel primo tempo, sullo 0-0, il Porto lamenta un gol buono annullato a Carlos Eduardo. La svolta della gara arriva nei primi dieci minuti della ripresa, nei quali gli azzurri sfiorano per tre volte consecutive il vantaggio. Al 53’ Helton devia in angolo con molta fortuna un tiro ravvicinato di Higuain; subito dopo si ripete sul colpo di testa di Albiol e al 56’ è graziato da Callejon, che anziché spingere il pallone in rete a porta ormai vuota lo rinvia proprio tra le sue braccia. Un minuto dopo segna Martinez, a lungo inseguito in estate proprio dal Napoli. Sul tiro del colombiano è decisiva la deviazione di Albiol. Poi Quintero prende il palo e il Napoli fallisce altre due occasioni con il subentrato Zapata. Insomma, non è serata. La qualificazione, dunque, verrà decisa tra una settimana al San Paolo, dove quest’anno gli azzurri, in Europa, non hanno mai fallito.