Il rimpianto di Garcia «Dovevamo vincere»
MILANO Si può essere imbattuti e scontenti? Sì. La Roma è carica di rimpianti dopo il quinto pareggio che l'allontana dalla Juve inarrestabile e cattiva. Una dote mancata ai giallorossi nei momenti topici a San Siro: il Milan più fragile di sempre era una preda da mangiarsi in un boccone e Garcia se n'è accorto. «Siamo un po' delusi - ammette Rudi - dopo essere stati due volte in vantaggio dovevamo essere più attenti in difesa dove abbiamo fatto alcuni errori che di solito non commettiamo». Mai la Roma aveva incassato due gol in una gara. Suona un campanello d'allarme ed arriva la conferma che quando salta un pezzo dell'ingranaggio, vedi Castan, qualcosa si inceppa. Però i rimpianti maggiori derivano dalle troppe chance fallite davanti ai portieri milanisti. «Quando si crea così tanto di solito le partite si vincono. Bastava finalizzare un terzo delle occasioni che abbiamo avuto per battere il Milan. Ci abbiamo provato fino all'ultimo, ho visto Benatia e De Rossi gettarsi in avanti nel finale per cercare il gol, questa è una qualità che non dobbiamo mai perdere». Da San Siro a San Siro, la Roma non è stata brava come contro l'Inter a buttarla dentro ma a livello di gioco è addirittura cresciuta. «Sembrava di stare in casa - sottolinea Garcia - il Milan ci ha lasciato fare la partita, vuol dire che erano preoccupati. Abbiamo dominato e fatto un buon possesso palla. Peccato, ma è comunque un buon punto perché preso in uno stadio difficile contro un Milan che è in Champions». E ora? «Dobbiamo battere il Catania in casa per superare 40 punti prima della sosta, sarebbe un bel traguardo, poi avremo tempo per pensare alla trasferta di Torino. Se sarà decisiva quella sfida dipenderà dal prossimo weekend: questo non è stato positivo per noi, ha perso solo l'Inter. La classifica? Non guardo né avanti, né indietro, noi siamo ambiziosi e vogliamo arrivare più in alto possibile, ma per salire ancora bisogna vincere le partite». Su Totti ha avuto ragione: il capitano visto ieri nella mezzora finale non è pronto. «Non ha i 90 minuti nelle gambe - conferma Garcia - e ho scelto di dividere la partita tra lui e Destro. Il capitano è tornato e questa è una buona notizia per noi: con lui siamo più forti». Gervinho c'è ed è sempre un protagonista. Più nel bene che nel male. «Deve migliorare davanti alla porta - dice il tecnico - salta sempre l'uomo, conquista rigori e causa ammonizioni, però può segnare di più». Meno male che Destro ha ripreso a farlo non appena rientrato. «È un goleador, sempre al posto giusto al momento giusto», sottolinea Garcia che stavolta non se la prende più di tanto con gli arbitri. «Nel complesso Rocchi e i collaboratori hanno fatto bene, De Rossi nell'intervallo mi ha detto che c'era rigore su di lui e gli credo perché i nostri giocatori non fanno mai i furbi». A differenza di Balotelli. Per fortuna Rocchi non c'è cascato.