Petkovic, sosta benedetta
Mai sosta fu più attesa e desiderata. Mai, o quasi, l'interruzione per gli impegni delle nazionali è stata accolta con tale favore da Vladimir Petkovic, il re delle soste. Inutile spiegarne le ragioni: per la Lazio la nuova stagione non è cominciata nel migliore dei modi, non tanto per i numeri (la squadra biancoceleste è comunque settima in classifica avendo perso solo contro Juventus e Roma) quanto per i problemi emersi, a partire dalle inattese lacune difensive. Giudicare la bontà o meno di una sosta non è mai facile, ma stavolta Petkovic si è sbilanciato: «Questa interruzione mi piace - ha spiegato l'allenatore di Sarajevo prima della sfida alla Fiorentina - abbiamo tanti giocatori infortunati e altri non sono al massimo della forma, hanno bisogno di lavorare individualmente. Peccato solo che molti sono impegnati con le rispettive nazionali». E in effetti in queste due settimane Petkovic ha «perso» ben 11 elementi, numero record tra le squadre di serie A. D'altronde, visto il «curriculum», il tecnico di Sarajevo non sarà certo spaventato dal problema. La scorsa stagione, per essere chiari, il campionato italiano si fermò tre volte, tre soste benedette per i giocatori della Lazio, sempre pronti al rientro dalle nazionali. A metà settembre, terza giornata di serie A, la squadra di Petkovic espugnò con autorità il campo del Chievo (1-3). Un mese più tardi, ottava giornata, i biancocelesti superarono 3-2 il Milan di Allegri all'Olimpico. Infine lo scorso 30 marzo, nonostante le sei sconfitte rimediate nelle ultime otto partite, la Lazio rientrò dalla sosta battendo 2-1 il Catania. Non bastassero tre indizi, lo scorso mese Petkovic ha collezionato il quarto successo al rientro dalle nazionali, schiantando ancora una volta il Chievo (3-0). Numeri incoraggianti verso Bergamo, dove però la Lazio dovrà mostrare di aver superato il mal di trasferta, leit motiv dell'intero 2013. Finora, su 13 partite di campionato giocate lontano dall'Olimpico nell'anno solare, i biancocelesti hanno raccolto una sola vittoria, a Milano contro l'Inter lo scorso maggio. Per il resto 4 pareggi - tra cui l'ultimo deludente contro il Sassuolo - e ben 8 sconfitte. Un ruolino da retrocessione, da invertire al più presto. Petkovic ci conta. Lo scorso anno a Bergamo - nell'esordio in campionato - cominciò la cavalcata della sua Lazio nel girone d'andata, stavolta in Lombardia deve partire la nuova stagione biancoceleste dopo il difficile avvio. Nelle ultime due gare il tecnico di Sarajevo sembra aver finalmente trovato un nuovo equilibrio, ancora da verificare ma senz’altro interessante. Tanti giovani in campo, come vuole anche la società, da Anderson a Perea. Col nuovo assetto e il recupero degli infortunati, a partire da Klose, Petkovic sembra poter cambiare marcia e allontanare definitivamente l’ombra dell’esonero. «Finora gli infortuni hanno falcidiato la squadra - ha osservato il presidente Lotito - mi auguro possano recuperare tutti perché con l’Atalanta sarà una gara dura». Stavolta, però, la Lazio può contare su Petkovic, il re delle soste.