Montella, prima sfida da ex

PerMontella inizia il mini-ciclo di sfide da ex alla guida della Fiorentina. In maglia doriana ha giocato dal 1996 al 1999 e nella stagione 2007-08. «Con loro ho vissuto tante emozioni. Ciro Ferrara? Lui - spiega Montella - è più aristocratico di me, io sono più provinciale. Da allenatore non saprei giudicarlo, ma come attore è bravo». Oggi c'è un solo obiettivo da raggiungere. «Ogni partita è sempre quella più importante e da vincere - dice Montella - è una partita difficile per le tante difficoltà che ci sono, perchè loro si chiudono bene». Fiorentina che riparte dal pareggio di Torino, senza cambiare modulo, anche se in attacco ci saranno problemi di giocatori, vista l'indisponibilità di Jovetic, Toni e Ljajic per infortunio: «A Torino non abbiamo cambiato modulo, altrimenti mi arrabbierei. Troppi infortuni? Non credo ce ne siano tanti. Il problema è che sono concentrati tutti in un ruolo. Abbiamo anche altri attaccanti, non penso sia un grande problema. Comunque, si parla troppo dell'aspetto tattico, con piccoli accorgimenti si possono risolvere i problemi». Contro la Sampdoria, probabilmente, in attacco i viola si affideranno all'inedita coppia El Hamdaoui-Mati Fernandez. Montella tira anche un po' le orecchie al primo. «Deve pensare molto di più in funzione della porta».