Daniele Palizzotto Mai partita fu più grottesca: sospesa per pioggia sul match point, fatto piuttosto insolito nonostante i campi in erba, ripresa e terminata in appena sette secondi, il tempo di un doppio fallo doloroso per la giovane ameri

Chialtro può raccontare una siffatta vittoria, senza neppure toccare palla? «Mi ero scaldata molto bene, meglio del solito per entrare in campo pronta - ha ammesso la Errani - Comunque non è stato un match facile, sull'erba faccio fatica e lei ha un buon servizio. Forse la sera precedente le conveniva affrettare la ripresa sul match point, in fondo con l'erba bagnata le bastava una buona prima. In ogni caso lo stop era inevitabile, proseguire sarebbe stato pericoloso». Due anni fa, dopo la prima finale Slam, la Schiavone aveva impiegato diverse settimane per assorbire le emozioni. La Errani, al contrario, ha pagato dazio con la sconfitta subita la scorsa settimana dalla Bondarenko, ma sembra aver già ritrovato la giusta concentrazione. «Il passo falso di Rosmalen mi è servito da lezione - ha spiegato la 25enne romagnola, catapultata all'improvviso nella top ten mondiale - A Wimbledon mi hanno permesso di utilizzare lo spogliatoio migliore, ma ho preferito rimanere in quello abituale, dove c'è anche Roby (l'amica Vinci, ndr) e tutte le altre». Sarita rimane con i piedi per terra e oggi tornerà in campo per sfidare l'esperta britannica Anne Keothavong, impegno da non sottovalutare (1-1 nei precedenti). E con i piedi per terra è rimasta anche Camila Giorgi: dopo aver dominato il derby con la Pennetta, la 20enne di Macerata ha surclassato anche la georgiana Tatishvili (6-3 6-1), numero 73 mondiale, meritando il primo 3° turno Slam in carriera. Davvero un segnale incoraggiante per il tennis italiano. La Giorgi - attualmente numero 145 Wta ma già vicina alle top 100 con i punti raccolti a Londra - ha dominato il match fin dall'inizio, tenendo sempre in mano l'iniziativa come dimostra il conto dei vincenti, addirittura 24-1. Camila tornerà in campo domani, intanto può vantare un record invidiabile: in cinque match tra qualificazioni e tabellone principale, la 20enne azzurra non ha ancora perso un set, cedendo appena 30 game. Dopo un primo turno scoraggiante per l'Italia - con cinque vittorie e dieci sconfitte - oggi Errani, Schiavone (contro Kristyna Pliskova) e Vinci (opposta alla Erakovic) proveranno a imitare la giovane azzurra raggiungendo il 3° turno dello Slam londinese. Com'era prevedebile, invece, la corsa di Fabio Fognini è terminata al 2° turno: il ligure si è arreso a sua maestà Roger Federer, mostratosi in ottima forma nel giardino di casa. La prima esperienza di Fognini sul Centrale è durata appena un'ora e un quarto, la partecipazione degli azzurri al 126ª Wimbledon tre giorni. Ma per fortuna ci sono le ragazze.