Juve e Milan all'ultimo respiro

Laricetta vincente di Antonio Conte é racchusa in queste tre parole. La Juventus sfida il Cagliari in trasferta, ma si gioca a Trieste. E il popolo bianconero prepara già la festa. Tutto esaurito nello stadio intotolato a Nereo Rocco, con tifosi juventini in arrivo da tutta Italia pronti a celebrare il trionfo dei bianconeri. Dall'altra parte i milanisti confidano nel "Paron", allenatore rossonero di leggendari successi: a lui sono rivolte le preghiere per propiziare l'ennesimo passo falso bianconero. Dopo la sfida pareggiata col Lecce, l'insonnia dei giocatori é stata ammansita con delle gocce di tranquillante. «Ha da passà 'a nuttata - afferma Conte in conferenza stampa - credo che nessuno abbia dormito dopo il pareggio col Lecce, ma il calcio è così. Sono sereno, ho grande fiducia nella mia squadra». Appare sereno Allegri: il tecnico del Milan é chiamato a sostenere un esame ben più difficile: c'é il derby in trasferta, con i sostenitori nerazzurri divisi sull'atteggiamento da tenere. Penalizzare la Juve o battere il Milan? Stramaccioni segue le orme del suo presidente Moratti: «L'è istess...». Comunque vada, a sorridere sarà una tifoseria avversa ai nerazzurri. Ma vincere il derby vorrebbe dire alimentare le speranze di una qualificazione in Europa rafforzando la posizione dell'attuale allenatore. «L'Inter è carica al massimo per il derby - sottolinea Stramaccioni -e io voglio rimanere su questa panchina». Allegri, più che guardare all'Inter, pensa sempre e soltanto alla Juve. Il livornese cerca di acuire la pressione dei bianconeri. «La Juve é la squadra che ha più da perdere - sottolinea - é la giornata decisiva della stagione, chi sarà in testa dopo questi novanta minuti, avrà vinto il titolo». Una chiave di lettura singolare, ma quanto mai realista. «La stagione non si valuta sulla base di una singola partita - continua l'allenatore milanista - ma su quanto fatto nell'intera stagione. Finora quella del Milan è stata importante, magari lo sarà ancora di più: potremmo superare, o arrivare alla fine con gli stessi punti della Juve. Ma a pari punti speriamo di no, altrimenti mi girerebbero le scatole...». A quel punto tornerebbe alla mente il gol di Muntari, quell'immagine immortalata nel telefonino di Adriano Galliani. «Sul mio telefonino io ho la foto di mia figlia - sottolinea a Vinovo Conte - mia figlia si chiama Vittoria». Anche il gol di Muntari a casa Galliani é sinonimo di vittoria, una vittoria mancata per un monumentale errore di Tagliavento. Per sognare servirebbe una prestazione importante da parte del Cagliari, come si auspica Allegri. «Il Cagliari ha il dovere di fare il massimo - conclude Allegri - sono convinto che metterà grande motivazione. Noi contro l'Inter abbiamo un solo risultato». I tifosi della Juve sono autorizzati a ogni tipo di gesto scaramantico, anche perché le previsioni atmosferiche prevedono molta pioggia. Come a Perugia.