È l'australiano Tomic l'astro nascente del tennis mondiale

Sichiama Bernard Tomic, ha soltanto 19 anni ma sta già entusiasmando il pubblico di Melbourne, da troppo tempo in attesa di un talento da osannare. Dopo Verdasco e Querrey, il fenomeno australiano di origini croate ha vinto l'ennesima maratona contro il numero 13 mondiale Dolgopolov (4-6 7-6 7-6 2-6 6-3), meritando il primo ottavo di finale all'Australian Open. Che Tomic avesse le stimmate del campione, per la verità, lo si era capito da tempo. La scalata del gigante australiano (1.96 per 91 chili) è cominciata nel 2008, quando a soli 15 anni dominò l'Australian Open under 18. Poi la prima vittoria nel tabellone principale ottenuta nel 2009 contro Starace, il terzo turno raggiunto lo scorso anno da numero 199, il sorprendente quarto di finale di Wimbledon e ora la prima vera grande occasione della vita: sfidare l'idolo Federer (7-6 7-5 6-3 a Karlovic) di fronte al proprio pubblico. Intanto, mentre le giustificate proteste arbitrali di Nalbandian sono state punite dalla federazione internazionale con una maxi multa da 8 mila dollari, anche Del Potro, Berdych e Nadal (6-2 6-4 6-2 a Lacko, domani c'è Lopez), hanno conquistato il biglietto per gli ottavi. Tra le donne nessun problema per Wozniacki, Clijsters, Li Na e Azarenka, mentre è finita la corsa della Oprandi, sconfitta 3-6 6-3 6-1 dalla tedesca Goerges. E così tutte le speranze italiane sono riposte nella Errani, tornata in campo nella notte per sfidare la romena Cirstea: in palio un posto negli ottavi, traguardo mai raggiunto della 24enne romagnola.