Allegri rinnova il contratto e perde Aquilani

Patoin attacco e Allegri sulla panchina. Dopo aver bloccato l'attaccante brasiliano, il Milan del presidente Berlusconi ha concluso l'accordo con l'allenatore livornese. Ieri il tecnico rossonero ha firmato il prolungamento contrattuale fino al 30 giugno 2014. Missione compiuta. Due anni di contratto, con bonus: dopo l'offerta del Milan (2 milioni) e la richiesta del allenatore (3 milioni), le parti si sono incontrate a metà strada. È questo il modo migliore per preparare il derby di domani sera: Allegri ne ha vinti tre su tre e cercherà di festeggiare nel migliore dei modi il suo rinnovo. «Sono felice dell'opportunità di poter lavorare altri 2 anni con il Milan - ha dichiarato dopo la firma - credo ci siano tutti i presupposti per continuare a far bene. L'obiettivo è giocare un gran derby ed arrivare in fondo alla stagione cercando di vincere il campionato e fare grandi cose in Champions e Coppa Italia». Per quanto riguarda il mercato, raggiunto l'accordo col Lecce per Mesbah, in attesa di Muntari (accordo già raggiunto, arriverà a luglio) che potrebbe anche essere girato nei prossimi sei mesi in Inghilterra. Dall'infermeria brutte e cattive notizie. La più bella é il ritorno all'attivita sportiva di Cassano che da oggi tornerà a correre dopo l'intervento al cuore. Nei giorni scorsi il giocatore si è sottoposto a controllo neurologico e a un visita cardiologica con il professor Mario Carminati. Entrambi i controlli hanno dato esiti positivi. Si ferma invece Aquilani: rischia uno stop di un mese per la «solita» distorsione alla caviglia sinistra. Altri trenta giorni di stop anche per Gattuso a causa di una miastenia oculare, a seguito di una forma influenzale contratta durante il ritiro di Dubai. Dall'altra parte dei Navigli il presidente dell'Inter Moratti sembra essere molto vicino al cartellino di Tevez. L'argentino avrebbe declinato l'offerta del Psg, chiedendo un ingaggio molto più cospicuo. Ieri incontro con i dirigenti del Parma per Obi e Jonathan. Viviano va al Palermo in compartecipazione.