Il 2012 inizia male. Cercate di non fare ancora peggio

Osvaldofuori uso, forse per un paio di mesi, Borriello a Torino, Pizarro in Cile per un ulteriore lungo ponte, dopo quello giustificato da un infortunio, gli interrogativi su De Rossi, anche se non è scontato che i faraoni di Manchester lo abbiano convinto. La forsennata rincorsa a una punta, invocata dal tifo ma non considerata prioritaria dalla società, ha visto una girandola di nomi improponibili: chi per attitudini, come Quagliarella, chi per ingaggio proibitivo come Amauri. In realtà un bomber di razza la Roma lo ha in organico, Francesco Totti quando ha giocato da prima punta i gol li ha portati a casa in quantità industriale, alle spalle Borini, tornato in efficienza. Rappresenta un virtuale addio il nuovo nostalgico viaggio di Pizarro, ma il reparto presenta ampia e valida scelta, sempre che ci sia Capitan Futuro a presidiarlo. Però i motivi di allarme non si esauriscono qui, anche se a sollecitarli è proprio ciò che rappresenta in questo momento la sola nota positiva, cioè un calendario molto promettente, prima dell'appuntamento del derby. Chievo, Inter e Parma all'Olimpico, trasferte non impossibili a Cagliari, Siena e Bergamo, Claudio Ranieri il solo rivale degno di particolare riguardo. Ma la storia recente della Roma insegna che le partite si vincono sul campo, i tifosi ricordano con raccapriccio l'avvio della stagione conclusa con un sesto posto e il congedo da Spalletti. Prometteva, il programma, una partenza a razzo, arrivarono le sconfitte con Palermo, Genoa, Siena, Inter, Udinese, Juventus, una serie nera interrotta dalla vittoria sulla Lazio. Mai fidarsi del troppo facile, insomma, in ricorsi storici invocano attenzione ad altissimo livello, a cominciare dalla prima tappa del nuovo anno, la visita insidiosa del Chievo di Di Carlo.