Fifa 12, il re del calcio è tornato per stupire ancora

FIFA 12 arriva finalmente sulle console e sui pc portando una ventata di buone notizie sia in termini di opzioni che gameplay vero e proprio. Quest'anno Electronic Arts ha fatto una scelta rischiosa da un lato, modificando vistosamente alcuni aspetti di un gameplay estremamente collaudato, squisita dall'altro, aumentando la varietà e il numero di modalità a disposizione. Difesa tattica e Impact Engine sono le due parole chiave che portano un vento di freschezza coinvolgendo l'approccio alla partita giocata. In FIFA 12 c'è come sempre una risposta ai comandi eccellente, la possibilità di scegliere la tipologia di controlli da utilizzare. In aggiunta c'è una gestione completamente rinnovata degli scontri tra calciatori e con la palla, che si nota subito nelle azioni di gioco e nei falli, dove gli infortuni sono derivati dal preciso punto d'impatto sulle articolazioni, ma anche nel realismo di quello che accade sul campo da gioco, dove è la varietà a farla da padrone. In generale il nuovo motore fisico ha portato innegabili benefici alla simulazione della partita. Ancora più legata all'abilità col pad è la Difesa Tattica, vero elemento di distinzione e cambiamento rispetto al fortunato predecessore della serie. Dopo aver selezionato la lingua si viene subito introdotti nel tutorial per la cosiddetta Difesa Tattica, una delle innovazioni principali di FIFA 12. I menù si presentano piuttosto ricchi e ben organizzati, con le componenti social ed online in evidenza, così come il famoso Ultimate Team, quest'anno inserito direttamente nella copia del gioco. Le numerosissime licenze per squadre e campionati si scontrano con l'assenza di quelle per coppe europee e affini, denominate come generici “tornei”. Come accennato, l'aspetto social è piuttosto curato ed oltre alla pletora di statistiche e classifiche confrontabili con i propri amici ed il resto del mondo è possibile partecipare al cosiddetto Football Club. Acquisendo punti esperienza non solo si sale di livello, ma si può contribuire al posizionamento della propria squadra del cuore in speciali classifiche, indipendentemente dai risultati ottenuti o dalle squadre utilizzate effettivamente in gioco. Questo variegato sistema di punteggi è collegato ad ogni modalità di FIFA 12, offrendo sfide ed obiettivi sempre interessanti e capaci di coinvolgere attivamente il giocatore. Ottimo il comparto delle modalità online, che prevede oltre al classico sistema di sfide testa a testa anche campionati e competizioni più profonde. Per quanto concerne la modalità Carriera si segnala un calciomercato approfondito con trattative molto più simili alla realtà. Sviluppo della squadra primavera, conferenze stampa dinamiche, gestione degli infortuni estremamente realistica e legata a doppio filo con l'innovativo Impact Engine e tante altre caratteristiche garantiscono alla modalità Carriera una profondità senza eguali e divertimento assicurato per tutti i calciofili. Infine la modalità Professionista, giocabile anche nelle vesti del portiere, chiude il quadro dell'immensa offerta ludica del prodotto EA Sports, senza dimenticare la Live Season, a pagamento, e le sfide che ripercorrono partite realmente giocate. Per quanto riguarda la giocabilità nuda e cruda ecco tutte le novità introdotte nell'universo di Fifa: come ben noto il tasto A (su Xbox 360) fino allo scorso anno era demandato ai tackle ed era la soluzione migliore e più frequente in fase difensiva, con il resto demandato alla bravura nel marcare l'avversario mediante stick analogico sinistro. Talvolta si perdeva il controllo quando superati in dribbling, ma la pratica di utilizzare il tackle in maniera continua, assieme al pressing del proprio compagno di squadra, era quella più gettonata e rendeva le partite di alto profilo una battaglia asfissiante molto distante dalle velleità realistiche del titolo. Ebbene, quest'anno la pressione continua del tasto A permette di marcare l'avversario senza affondare il colpo, stargli alle calcagna e coprire eventuali spazi per dribbling o passaggi. Nel caso in cui si voglia intervenire bisogna premere il tasto X e tendenzialmente si ha un solo tentativo a disposizione, nel senso che andare a vuoto fa perdere terreno/equilibrio, con tutte le conseguenze del caso. Alla stessa maniera in attacco le cose cambiano, perché da un lato si ha maggiore tempo nella manovra, dall'altro il dribbling può essere un'arma letale oppure autodistruttiva, perché bisogna utilizzarlo al momento giusto. A tal proposito ruolo preferenziale viene giocato dai difensori e gli attaccanti più forti, con i quali è possibile dribblare e difendere unicamente con l'analogico sinistro in quanto più reattivi; in aiuto dei calciatori "normali" c'è invece il dribbling di precisione, ma che richiede una migliore dose di coordinazione e tempismo. E' dura far capire a parole quanto la Difesa Tattica aggiunga un nuovo livello di realismo alla produzione, ma allo stesso tempo basta mettersi pochi minuti pad in mano per vedere cadere una buona parte delle proprie certezze, e rimboccarsi le maniche per padroneggiare appieno un sistema che dopo la fase iniziale da decisamente maggiori soddisfazioni. Per quanto riguarda la gestione delle tattiche, le opzioni sonbo rimaste sostanzialmente invariate. GIUDIZIO GLOBALE: GRAFICA: 9 SONORO: 9 GIOCABILITA': 9 LONGEVITA': 9 VOTO FINALE: 9