Ferrari a nervi scoperti

Nonè per la poca pulizia e la mancanza d'acqua corrente nella hospitality del circuito di Yeongam (Gp al via alle 8 italiane su Rai1). I motivi sono due: la deludente e solita terza fila, sesto (sul lato sporco della pista) e per la seconda volta consecutiva dietro a Massa, e l'ala anteriore disegnata a immagine e somiglianza della Red Bull di Suzuka e pure della McLaren di un po' di tempo fa. Niente a che vedere con l'alettone usato in questa disastrosa stagione: «L'alettone nuovo? Sono sesto» ha detto lo spagnolo con una smorfia. Poi ancor più contrariato ha rincarato la dose: «Gli esperimenti che stiamo facendo non riguardano i giornalisti. Dobbiamo lasciar lavorare i tecnici, valutare i pezzi nuovi, quali funzionano e quali no. Come detto altre volte queste ultime quattro gare servono per imparare molto e trovare la giusta direzione per il 2012. Noi lavoriamo con un obiettivo preciso che per voi non è facile capire, ma non è importante che lo capiate». Allora mettiamola così: per ora, i giornalisti hanno compreso che come sempre all'asturiano manca velocità, che circoscrivere la lotta a lui e al suo compagno di squadra non gli piace e che non manda giù l'idea di dover imitare soluzioni altrui in modo tanto plateale. Una ferita all'amor proprio. Se il buongiorno si vede dal mattino, Alonso starà pensando a come cancellare la sua firma dal rinnovo contrattuale che lo «imprigiona» fino al 2016. Intanto Massa sorride soddisfatto e vorrebbe il podio per brindare ai suoi 150 GP di cui undici vinti con la Ferrari. Davanti però ci sono i mastini. Partenza al palo storica per Hamilton che, «liberato» dalla responsabilità di vincere il titolo, è l'unico e il solo ad aver messo fine alla prepotenza Red Bull in qualifica. Un'impresa che era stata sfiorata diverse volte nelle settimane passate: «I conti si fanno a fine corsa, ma per il momento me la godo, non ero gioioso da molte gare. Ho avuto qualche difficoltà e spero di riscattarmi prendendo punti importanti per la squadra». Al suo fianco Vettel che potrebbe non superare il record di Mansell (14 pole) e a seguire Button e Webber. A onor del vero si è lavorato più in proiezione gara. In ballo c'è il primato tra i costruttori e dieci milioni in più. La casa di Milton Keynes con 518 punti è vicina al bis (la McLaren, seconda, è a 388) con buona pace dei motoristi che schiumano rabbia e invidia per un titolo che sta per andare a chi «assembla» bibite. È previsto un alto degrado delle gomme e sulla carta la strategia migliore era quella di risparmiare i pneumatici soft, più durevoli rispetto ai supersoft. Questo significa meno pit stop, due al massimo, mentre i rivali meno accorti si dovranno fermare almeno un'altra volta. Se i conti tornassero, la Red Bull avrebbe vinto il Gp già da sabato.