La Lazio si riscopre ambiziosa
Smaltitala delusione per la Champions sfumata proprio all'ultimo nella passata stagione, Lotito ha messo in piedi la campagna acquisti più pirotecnica della sua gestione. Non tanto in termini di investimenti (anche se il monte ingaggi sale a 50 milioni, quinto della serie A, record per questa società), ma certamente dal punto di vista dei nomi. In biancoceleste sono arrivati, innanzitutto, il «mito» Klose e l'esuberante Cissè. Due centravanti di grande spessore per potenziare il reparto che, nella passata stagione, aveva convinto di meno. Questa abbondanza in attacco ha portato all'addio di Zarate, in rotta con il tecnico Edy Reja. Una partenza che ha ferito i tifosi ma forse potrebbe riportare un po' di serenità nello spogliatoio. Meno convincenti le altre operazioni di mercato. Se la staffetta Muslera-Marchetti in porta non dovrebbe aver modificato granché il tasso tecnico, restano perplessità sulla sostituzione di Lichtsteiner con Konko, che ha già palesato vari problemi fisici. Lulic non è un terzino e non sta convincendo. Cana, l'acquisto più oneroso, è subito finito tra le riserve a centrocampo. L'obiettivo enunciato dal confermato mister Reja è, in ogni caso, quello di migliorare la già positiva stagione dell'anno scorso. Il ché, sostanzialmente, vuol dire piazzarsi tra le prime tre posizioni per conquistare la massima manifestazione continentale. Non sarà facile, perché il tecnico dovrà fare i conti con l'Europa League, competizione nella quale i biancocelesti vogliono fare più strada possibile ma che, solitamente, ha riflessi fisici abbastanza pesanti sul campionato. Ulteriore incognita il rapporto del tecnico con la tifoseria, incrinato dalla gestione del caso Zarate e dai quattro derby consecutivi persi. La sfida con la Roma alla settima giornata, da questo punto di vista, potrebbe rappresentare uno snodo cruciale nella stagione.