Roma ko con lo Slovan, esordio amaro per Enrique

Comincia con una sconfitta la nuova era DiBenedetto. A Bratislava, nell'andata degli spareggi di Europa League, la Roma cede di misura allo Slovan, superata da un gol di Dobrotka nel finale. Una sconfitta immeritata davanti al nuovo proprietario, con i giallorossi che hanno avuto diverse occasioni per andare in vantaggio prima della beffa slovacca. Luis Enrique, a sorpresa, lascia in panchina Totti e Borriello e a comporre il tridente offensivo con Bojan sono Okaka e Caprari. In difesa, invece, Cassetti è il centrale che affianca Burdisso, con Josè Angel e Cicinho larghi nella difesa davanti a Stekelenburg. A centrocampo, invece, fuori Perrotta e assente De Rossi, tocca a Brighi con Viviani e Simplicio ai lati. Partono bene i giallorossi, che gia' nei primi venti minuti vanno vicini al gol con Caprari in un paio d'occasioni, in mezzo un colpo di testa di Okaka che costringe Putnocky a salvarsi in angolo. Al 33' ci prova anche Bojan da fuori ma senza fortuna mentre qualche minuto dopo il portiere slovacco anticipa in uscita Okaka dopo una bella invenzione di Brighi. La Roma ci prova, dietro non soffre ma il risultato non si sblocca e si va all'intervallo sul punteggio di 0-0. Nella ripresa la musica non cambia, con la squadra di Luis Enrique a fare la partita anche se al 7' Kladrubsky mette paura a Stekelenburg ma mette fuori. Burdisso di testa sfiora poi il vantaggio, lo Slovan prova a prendere coraggio, Caprari centra il palo al 23' e allora il tecnico spagnolo decide di cambiare qualcosa per cambiare volto alla gara. Entrano Perrotta, Totti e Borriello (fuori Brighi, Caprari e Okaka) ma al 35' arriva la beffa: angolo dalla destra per lo Slovan, il difensore centrale salta indisturbato per colpire di testa e schiaccia sul primo palo dove poco può fare Stekelenburg.  La reazione giallorossa è affidata a Borriello e Viviani ma gli slovacchi tengono bene. All'Olimpico, tra una settimana, c'è bisogno della rimonta. "Il risultato non mi è piaciuto, non abbiamo concretizzato le occasioni - ha commentato l'allenatore Luis Enrique - I giocatori invece mi sono piaciuti, abbiamo controllato la partita e verso la fine abbiamo tenuto contro una squadra che ha già parecchie partite sulle gambe". Cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno il tecnico della Roma che si dice nel complesso "soddisfatto ma nel calcio l'importante è segnare. Mi dispiace per i tifosi ma sono contento per i meccanismi, dobbiamo migliorare per diventare una squadra sempre più forte". Hanno sorpreso le esclusioni di Totti e Borriello dalla formazione iniziale. "Ho scelto l'undici più adatto a questa partita e non ne sono pentito - assicura - Non è un risultato bello, si può ribaltare ma non è scontato che passiamo il turno contro questi avversari, abbiamo bisogno dei tifosi per ribaltare il risultato".