Slitta la decisione su Paoloni

CREMONASi saprà solo oggi se l'uomo chiave dell'inchiesta cremonese sulle partite truccate, Marco Paoloni, potrà uscire dal carcere, probabilmente ai domiciliari, come altri protagonisti della vicenda. E con lui Antonio Bellavista, detto «Makelele», ex capitano del Bari, anch'egli arrestato il primo giugno scorso. L'ex portiere della Cremonese, ora del Benevento, e Bellavista sono i soli rimasti in carcere tra i 16 arrestati che, via via, hanno avuto un'attenuazione della misura cautelare: chi finendo ai domiciliari, chi ottenendo la piena libertà. Tra questi ultimi, l'ex bomber della Nazionale, Beppe Signori, fino a ieri ai domiciliari, che, a detta del suo portavoce, si è preso «qualche giorno per restare in tranquillità, per poi riapparire in pubblico». Un'inchiesta, quella penale, che proseguirà con gli accertamenti da parte degli investigatori della Squadra mobile di Cremona e dello Sco (Servizio centrale operativo) della Polizia su quanto dichiarato nei loro interrogatori dopo l'arresto dai vari indagati che hanno aggiunto nuovi episodi che vanno al di là delle 18 partite ritenute truccate già raccolte nell'ordinanza di custodia cautelare. Approfondimenti necessari, dopo che uno degli indagati, il dentista Marco Pirani, aveva parlato di altre partite sospette, anche di serie A. Oggi, a Cremona, sono giunti i rappresentanti dell'agenzia di bookmaker austriaca Skysport 365. Hanno depositato un esposto riguardante 31 partite di serie A, B e Lega Pro in relazione alle quali si erano registrate puntate ritenute anomale, tra queste Bari-Livorno, Atalanta-Piacenza, Benevento-Cosenza e Taranto-Benevento.