Rossi e Ducati, un amore che non sboccia

Haevidenziato soprattutto le difficoltà nel fresco rapporto tra Valentino Rossi e Ducati. La «relazione» non è nata sotto i migliori auspici, fin dai primi test. Ma all'epoca c'era il dolore alla spalla. Era così iniziata l'attesa di tempi migliori. Dopo la gara di Barcellona, Rossi affermava: «La spalla non mi fa più male e ora posso guidare senza pensare a gestirla». Ma proprio nel momento in cui Valentino aveva bisogno di una mano dalla sua Ducati, non c'è stata la risposta attesa. Rossi sapeva delle difficoltà che avrebbe trovato prima di questo week end. La squadra, che lavora con Valentino dai tempi della Honda, poi, non è riuscita a convincere la Desmosedici a essere meno bizzosa. Il resto lo hanno fatto un circuito sconosciuto e condizioni meteo proibitive. «Le colpe - ha detto Valentino - sono da dividere equamente in tre parti: io non riesco a guidare la moto come andrebbe guidata, e quindi mi prendo il mio 33%; la moto, soprattutto sull'asciutto, non è competitiva come Honda e Yamaha, e questo è l'altro 33, infine anche la mia squadra deve lavorare meglio, perchè qui siamo sempre andati più piano di Hayden». Bisognerà aspettare le prossime due gare, quella di Assen tra 10 giorni e quella del Mugello a luglio, per capire se la coppia dell'anno litigherà ancora.